Mercati Usa – Apertura in calo, in rialzo rendimenti bond su aspettative Fed aggressiva

Partenza in rosso a Wall Street, con il settore tecnologico sotto pressione e mentre prosegue il sell-off sull’obbligazionario scontando una possibile accelerazione della Federal Reserve nelle misure per contrastare l’inflazione.

Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq perde l’1,5%, lo S&P 500 l’1% e il Dow Jones lo 0,8%.

Il governatore della Fed Lael Brainard ha dichiarato che la lotta all’inflazione è ”fondamentale”, aggiungendo che la banca centrale americana potrebbe iniziare ai ridurre rapidamente il proprio bilancio già a maggio.

Commenti che hanno acceso ulteriormente il focus sulle minute del Fomc in uscita questa sera, da cui sono attese indicazioni sia sul ritmo dei prossimi rialzi dei tassi di interesse sia sul cosiddetto quantitative tightening.

Gli investitori temono che la linea dura della Fed sulla stretta monetaria per contrastare l’inflazione possa rallentare, o addirittura spingere in recessione, l’economia Usa, mentre la recrudescenza del Covid in Asia e la guerra in Ucraina rendono ancora più incerto lo scenario

Gli operatori scommettono che la banca centrale americana implementerà un rialzo dei tassi di interesse di 225 punti base entro la fine dell’anno, in aggiunta alla stretta da 25 punti base già effettuata a marzo, il ritmo più rapido dal 1994.

Aspettative che stanno provocando un’ulteriore impennata degli yield dei Treasury, con il rendimento del decennale americano tornato nel range a cui scambiava tra il 2018 e il 2019 salendo di 9 punti base al 2,64% e quello del biennale in rialzo di 3 punti base al 2,54%.

Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro recupera terreno riportandosi sopra la soglia di 1,09 a 1,093, mentre il dollaro/yen risale in area 124.

Tra le materie prime, infine, in lieve rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,2%) a 106,8 dollari e il Wti (+0,3%) a 102,1 dollari, con la minaccia di nuove sanzioni sulle forniture energetiche dalla Russia che compensano i timori per un calo della domanda dopo i nuovi lockdown in Cina.