Mercati Usa – Previsto avvio in rosso in attesa delle minute della Fed

I futures sull’azionario Usa scambiano in ribasso preannunciando una partenza in rosso a Wall Street, mentre prosegue il sell-off sull’obbligazionario scontando una possibile accelerazione della Federal Reserve nelle misure per contrastare l’inflazione.

Chiusura negativa ieri per i principali indici americani, che hanno terminato in prossimità dei minimi intraday trascinati al ribasso soprattutto dal settore tecnologico. Il Nasdaq ha perso il 2,3%, lo S&P 500 l’1,3% e il Dow Jones lo 0,8%.

Persistono le preoccupazioni sul rischio che il crescente isolamento della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina possa causare interruzioni nelle forniture di commodity, in attesa di nuove sanzioni che includono un divieto degli Stati Uniti agli investimenti nel Paese.

In tema banche centrali, il governatore della Fed Lael Brainard ha dichiarato che la lotta all’inflazione è” fondamentale, aggiungendo che l’istituto di Washington potrebbe iniziare ai ridurre rapidamente il proprio bilancio già a maggio.

Commenti che hanno acceso ulteriormente il focus sulle minute del Fomc in uscita questa sera, da cui sono attese indicazioni sia sul ritmo dei prossimi rialzi dei tassi di interesse sia sul cosiddetto quantitative tightening.

Gli investitori temono che la linea dura della Fed sulla stretta di politica monetaria per contrastare l’inflazione possa rallentare, o addirittura spingere in recessione, l’economia Usa, mentre la recrudescenza del Covid in Asia e la guerra in Ucraina rendono ancora più incerto lo scenario.

Gli operatori scommettono che la banca centrale americana implementerà un rialzo dei tassi di interesse di 225 punti base entro la fine dell’anno, in aggiunta alla stretta da 25 punti base già effettuata a marzo, il ritmo più rapido dal 1994.