Mercati – Eurolistini ancora in rialzo, Milano la migliore (+1,5%)

Continua in rialzo la seduta delle borse europee malgrado l’avvio debole di Wall Street. Il Ftse Mib di Milano avanza dell’1,5% in area 24.660 punti, ben intonato come il Cac 40 di Parigi (+0,6%), il Dax di Francoforte (+0,9%), il Ftse 100 di Londra (+1%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,3%). Oltreoceano, invece, viaggiano poco sotto la parità Dow Jones (-0,15%) e S&P500 (-0,4%) mentre il Nasdaq cede l’1%.

L’azionario si avvia a concludere una settimana volatile, appesantita dai messaggi restrittivi delle banche centrali e dalle incertezze legate all’impatto della guerra e delle sanzioni contro la Russia, mentre in Asia preoccupa la recrudescenza del virus che ha portato nuovi lockdown.

In settimana l’UE ha deciso lo stop alle importazioni di carbone, una mossa che va a colpire gli ingenti introiti che Mosca genera dalle forniture energetiche, in attesa di nuovi eventuali provvedimenti sul petrolio.

Dinamica che tuttavia alimenta i timori per ulteriori pressioni sui prezzi delle materie prime. Discorso che vale anche per i prodotti alimentari, sempre più cari e scarsi a causa del conflitto, mentre gli Usa hanno messo in guardia sul rischio che la guerra possa durare mesi o addirittura anni.

Per contrastare l’inflazione sempre più elevata, la Fed è decisa ad alzare i tassi di interesse e ad avviare la riduzione del bilancio per oltre 1.000 miliardi di dollari all’anno, come emerso dalle minute dell’ultimo meeting, diffuse mercoledì.

Successivamente, il presidente della Federal Reserve Bank of St. Louis, James Bullard, ha dichiarato la sua preferenza per un aumento del tasso di riferimento al 3%-3,25% nella seconda metà del 2022, mentre Charles Evans di Chicago e il suo omologo di Atlanta, Raphael Bostic, sono favorevoli a un aumento dei tassi al livello neutrale, continuando a monitorare nel frattempo la performance dell’economia.

Ieri, inoltre, i verbali della Bce relativi alla riunione di marzo è emersa la propensione, da parte di diversi consiglieri, a procedere con il ritiro degli stimoli monetari.

Sul Forex l’euro/dollaro si riduce a 1,084 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si rafforza a 124,6 con la valuta americana sostenuta dai messaggi hawkish della banca centrale americana.

Le quotazioni del greggio viaggiano in modesto rialzo, con il Brent (+0,4%) a 101,0 dollari e il Wti (+0,5%) a 96,6 dollari, pur avviandosi ad archiviare la settimana in rosso, complice il rilascio di milioni di barili dalle riserve strategiche e i lockdown in Cina che pesano sulla domanda.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 169 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,4%.

Tornando a Piazza Affari, vola Banco Bpm (+13,4%) dopo che Credit Agricole ha acquistato una partecipazione del 9,2% nell’istituto italiano. Ancora in rialzo Atlantia (+5,3%), con fonti di stampa che riportano di una possibile opa da 22 euro per azione da parte della famiglia Benetton e di Blackstone.

Il rally di Banco Bpm alimenta le speculazioni sul consolidamento nel settore creditizio, spingendo gli acquisti anche su Bper (+3,6%). Arretra invece Telecom Italia (-2,5%) dopo che il board ha deciso di non concedere a KKR la due diligence. In calo anche Amplifon (-2,2%) e Nexi (-2,1%).