Mercati – Previsto avvio negativo per l’Europa in attesa dell’inflazione Usa

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta in rosso, in attesa questo pomeriggio dei dati sui prezzi al consumo Usa e con il focus degli operatori che poi si sposterà sulla riunione della Bce in programma giovedì.

Chiusura in calo ieri a Wall Street, con gli indici americani guidati ancora al ribasso dal listino tecnologico che ha perso oltre 1 trilione di dollari nelle ultime cinque sessioni. Il Nasdaq ha ceduto il 2,2%, lo S&P 500 l’1,7% e il Dow Jones l’1,2%.

Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in rosso dell’1,8%, mentre Shanghai guadagna l’1,2% e Hong Kong lo 0,7%.

L’appuntamento chiave di giornata sarà con il report sui prezzi al consumo Usa a marzo, attesi mostrare un’ulteriore accelerazione all’8%. Valore che, sebbene potrebbe rappresentare un picco, alimenta i timori che le pressioni inflazionistiche rimarranno elevate.

Intanto prosegue la risalita dei rendimenti dei Treasury con il tasso sul Tbond che ha toccato i massimi dal 2018 oltre la soglia del 2,8%, mentre il dollaro si avvia a registrare la miglior striscia positiva dal 2020.

Entrambi segnali che riflettono le aspettative che la Federal Reserve implementerà una stretta monetaria al ritmo più rapido dal 1994, alzando i tassi di interesse e riducendo al contempo il proprio bilancio.

Sul fronte macro, la lettura finale dell’inflazione tedesca a marzo ha confermato le attese e la stima precedente, segnando un +2,5% su base mensile e un +7,3% su base annua. L’agenda di oggi prevede, inoltre, l’indice Zew di aprile.

Per quanto riguarda l’Italia, ieri l’Ad di Eni Claudio Descalzi ha siglato con Sonatrach un accorda che porta sino a 9 miliardi di metri cubi di gas in più per l’Italia in un arco temporale che vedrà crescere le importazioni dall’Algeria in modo graduale, sino ad un pieno regime fra il 2023 e il 2024.