Partenza poco mossa a Wall Street, con l’attenzione degli operatori che si sposta sull’inizio della nuova stagione delle trimestrali per misurare l’impatto delle tensioni geopolitiche sui risultati societari.
Dopo pochi minuti di scambi, Nasdaq e Dow Jones cedono lo 0,1%, mentre lo S&P 500 sale dello 0,1%.
In avvio, JP Morgan cede il 3% trascinando al ribasso la maggior parte dei titoli bancari dopo che i conti del primo trimestre sono stati penalizzati da una perdita di 524 milioni di dollari legata alla crisi Ucraina.
Delta Air Lines, invece, balza del 4,3% in apertura dopo aver riportato una perdita trimestrale inferiore alle attese e dichiarato di attendersi un forte rimbalzo nelle prenotazioni per i viaggi estivi.
I mercati sono ancora intenti a valutare il report sui prezzi al consumo Usa a marzo che ha evidenziato un’accelerazione al +8,5%, il dato più alto da quarant’anni, ma un valore migliore delle attese a livello core.
James Bullard (Fed di St, Louis) ha invece ribadito di essere a favore di una stretta sui tassi di 50 punti base nella prossima riunione del Fomc di maggio, dichiarando che successivamente i tassi dovrebbero muoversi velocemente al rialzo.
Sul fronte geopolitico, il Segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, ha avvisato i governi indecisi in merito agli sforzi internazionali per punire la Russia che qualsiasi mossa atta a minare le sanzioni scatenerebbe le ire di Washington e dei suoi alleati.
Nel frattempo, l’amministrazione Biden sta preparando un nuovo pacchetti di aiuti militari da circa 750 milioni di dollari, mentre il governo britannico ha aggiunto 206 nuove persone alla propria lista di sanzioni.
Sul Forex il biglietto verde continua a rafforzarsi nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro che scambia sui minimi da un mese a 1,082 e il dollaro/yen a 125,7 dopo aver scollinato in mattinata oltre la soglia di 126 per la prima volta dal 2002.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,6%) a 106,3 dollari e il Wti (+1,3%) a 102 dollari, dopo che Mosca ha dichiarato che proseguirà la guerra in Ucraina e la Cina ha parzialmente allentato le restrizioni anti-Covid.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano arretra di altri tre punti base al 2,69% e quello del biennale di nove punti base al 2,31%.

























