Mercati – Europa prosegue in rosso, Fmi taglia crescita globale 2022 al 3,6%

Le borse europee mantengono l’intonazione negativa della mattinata mentre Wall Street ha aperto poco mossa, con focus sulle trimestrali e la politica monetaria.

A Piazza Affari il Ftse Mib arretra dell’1,6% in area 24.460 punti, appesantito dallo stacco delle cedole di alcune società. Ribassi più contenuti per il Cac 40 di Parigi (-1,1%), il Dax di Francoforte (-0,5%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%) e il Ftse 100 di Londra (-0,3%).

Oltreoceano, scambiano poco sopra la parità Dow Jones (+0,6%), S&P500 (+0,4%) e Nasdaq (+0,2%), dopo i conti di Johnson & Johnson e Lockheed Martin e in attesa dei risultati di Ibm e Netflix.

Archiviata la pausa per le festività in Europa, l’attenzione è tornata a focalizzarsi sul conflitto in Ucraina, con la Russia pronta a sferrare l’offensiva nel Donbass, le prossime mosse della Fed e le trimestrali statunitensi.

Se la Bce ha mantenuto un approccio cauto, rimandando le decisioni definitive sul ritiro degli stimoli a giugno, l’istituto di Washington è pronto ad accelerare la stretta monetaria per contrastare l’inflazione e il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, ha aperto persino ad eventuali ritocchi ai tassi di 75 punti base.

Intanto, il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le previsioni sul Pil globale del 2022 dal 4,4% al 3,6% e quelle sulla crescita italiana dal 3,8% al 2,2%, complice la dipendenza energetica dalla Russia. In precedenza, anche la Banca mondiale ha rivisto al ribasso, dal 4,1% al 3,2%, le stime sull’espansione economica globale nel 2022.

In Asia gli operatori valutano le misure del governo cinese a supporto dell’economia, dopo i nuovi lockdown per arginare il Covid che hanno frenato la crescita del Pil cinese al 4,8% nel primo trimestre del 2022. Attesa domani la decisione sul tasso d’interesse di riferimento della Banca Popolare Cinese, che venerdì ha ridotto il coefficiente di riserva obbligatoria.

Sul Forex l’euro/dollaro scambia poco mosso in area 1,08 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si apprezza a 128,6.

Accelerano al ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-3,9%) a 108,8 dollari e il Wti (-4%) a 103,3 dollari al barile, con focus sulla domanda debole e sulla riduzione della produzione in Libia, oltre mezzo milione di barili al giorno, a causa delle manifestazioni politiche contro il primo ministro Abdul Hamid Dbeibah.

Vendite sull’obbligazionario, con lo spread Btp-Bund poco mosso a 163 punti base e il rendimento del decennale italiano in rialzo al 2,57%.

A Piazza Affari, fra le big cap, viaggiano in controtendenza Iveco (+2,6%), Saipem (+2,5%) e Italgas (+1,5%) mentre Banca Mediolanum (-5,9%), Stellantis (-5,8%), Banco Bpm (-5,5%) e Unicredit (-3,5%) sono tra le società che oggi staccano il dividendo, così come Cnh, Ferrari e Prysmian. Inoltre, Stellantis ha annunciato la sospensione dell’attività in Russia nello stabilimento di Kaluga.