I futures sull’azionario Usa cedono lo 0,5-0,6%, preannunciando una partenza negativa a Wall Street in attesa delle trimestrali delle big tech americane che verranno monitorate per valutare gli effetti dell’inflazione sui consumi.
Ieri i principali indici statunitensi hanno chiuso in rialzo, invertendo la rotta dopo una partenza negativa in seguito alla notizia che Twitter ha accettato l’offerta da 44 miliardi di dollari di Elon Musk.
Gli operatori monitorano la situazione pandemica in Cina, con il picco di casi di Covid-19 a Pechino che rischia di portare a nuovi lockdown dopo quello già imposto a Shanghai alimentando i timori di un rallentamento dell’economia.
Intanto, la People’s Bank of China si è impegnata a fornire un maggior sostegno monetario per contrastare gli effetti delle restrizioni, ribadendo inoltre l’intenzione di promuovere uno sviluppo stabile e salutare dei mercati finanziari.
Sullo sfondo restano però le preoccupazioni per la crisi in Ucraina, per i problemi nella supply chain e per la prospettiva di una stretta monetaria più rapida del previsto da parte della Federal Reserve per combattere l’elevata inflazione.
Dall’altra parte, a parziale sostegno dell’azionario giungono indicazioni positive dalla stagione delle trimestrali Usa, con circa l’80% delle società che hanno riportato i conti finora che hanno battuto le previsioni sugli utili.
Prima dell’apertura hanno diffuso i risultati General Electric e 3M, mentre quelli di Microsoft e Alphabet usciranno questa sera a mercati chiusi. Nei prossimi giorni, invece, sarà il turno di Apple, Amazon e Meta Platforms.























