Mercati – Piazza Affari chiude sopra la parità (+0,6%), in linea con l’Europa

Finale positivo per le borse europee al termine di una seduta volatile, con il Ftse Mib di Milano in rialzo dello 0,6% a 23.830 punti. Modesti guadagni anche per il Ftse 100 di Londra (+0,5%), il Cac 40 di Parigi (+0,5%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,5%) e il Dax di Francoforte (+0,3%).

Oltreoceano, rimbalzano Dow Jones (+1%), S&P500 (+1,05%) e Nasdaq (+1%) dopo le vendite della giornata precedente, con l’attenzione rivolta soprattutto alle trimestrali. Microsoft (+6,5%) ha battuto le attese grazie alla crescita del cloud, mentre Alphabet (-3,4%), la casa madre di Google, ha deluso le aspettative degli analisti. Oggi sono in programma i conti di Meta-Facebook, mentre domani sarà il turno di Apple e Amazon.

In Europa tiene banco il tema dell’energia, dopo che Mosca ha tagliato le forniture di gas a Polonia e Bulgaria. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha avvertito le aziende di non piegarsi alle richieste della Russia di pagare in rubli, ma crescono le preoccupazioni per uno stop degli approvvigionamenti in tutta Europa e, intanto, le quotazioni della materia prima si impennano.

Il sentiment resta appesantito anche dalla prospettiva di una stretta monetaria da parte delle banche centrali per contrastare l’inflazione e dalla recrudescenza del Covid in Cina, che fanno temere per un rallentamento dell’economia. Il presidente cinese Xi Jinping ha promesso maggiori investimenti in infrastrutture per supportare l’economia nuovamente colpita dai lockdown.

Sul Forex l’euro/dollaro è sui minimi dal 2017 a 1,055 mentre il cambio fra il biglietto verde e yen risale a 128,5. Il tutto alla vigilia della riunione della Bank of Japan e della pubblicazione del bollettino economico della Bce.

Tra le materie prime, perdono terreno le quotazioni del greggio con il Brent (-0,5%) a 104,0 dollari e il Wti (-0,8%) a 100,8 dollari, con focus sull’escalation della crisi energetica nel Vecchio Continente e sull’incremento delle scorte statunitensi evidenziato dai dati dell’Energy Information Administration.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 176 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,58%.

Tornando infine a Piazza Affari, sul Ftse Mib si distinguono in positivo Saipem (+4,4%), Nexi (+4,4%) e Moncler (+3,7%) mentre arretrano Amplifon (-2,4%), Iveco (-2%) e Leonardo (-1,7%).