Mercati – Piazza Affari incrementa i guadagni (+1,5%) insieme al Vecchio Continente

Mattinata positiva per le borse europee, in linea con i futures di Wall Street, in un clima sostenuto dal buon andamento delle trimestrali societarie.

Il Ftse Mib di Milano accelera a +1,5% portandosi in area 24.200 punti, ben intonato come il Cac 40 di Parigi (+1,7%), il Dax di Francoforte (+1,7%), il Ftse 100 di Londra (+0,9%) e l’Ibex 25 di Madrid (+0,7%).

Rialzi tra l’1% e il 2% per i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, con i tecnologici sostenuti da Meta Platforms, che ha registrato un incremento degli utenti attivi giornalieri superiore alle previsioni, in attesa dei conti di Apple e Amazon.

Gli acquisti odierni seguono alcune sedute all’insegna della volatilità, complici i timori legati al conflitto in Ucraina, i lockdown in Cina e il possibile impatto sull’economia della stretta monetaria delle banche centrali, in particolare la Fed.

In Europa tiene banco il braccio di ferro con Mosca sul gas, dopo l’interruzione delle forniture a Polonia e Bulgaria, mentre la Germania ha aperto a un graduale embargo sul petrolio russo.

In mattinata è stato diffuso il bollettino economico della Bce, che sottolinea l’aumento dei rischi per l’outlook determinato dalla guerra e la necessità di mantenere una politica monetaria flessibile. Qualsiasi modifica ai tassi avverrà qualche tempo dopo la fine degli acquisti netti di asset, mentre l’inflazione si manterrà elevata per via del rincaro dell’energia.

Il vicepresidente dell’Eurotower, Luis de Guindos, ha comunque affermato che l’inflazione è vicina a raggiungere il picco massimo e dovrebbe scendere nella seconda metà del 2022.

Dall’agenda macroeconomica, in Italia, sono giunti gli indici di aprile sulla fiducia dei consumatori, in lieve calo ma in linea con le attese, e delle imprese, sostanzialmente stabile. A febbraio, inoltre, il fatturato dell’industria ha registrato una crescita del 20,9% su base annua. Nel pomeriggio sono in programma i dati americani sul Pil del primo trimestre 2022 e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, oltre all’inflazione tedesca di aprile.

Sul Forex l’euro/dollaro si mantiene sui minimi dal 2017 a 1,053 mentre il cambio fra il biglietto verde e yen risale a 130,55 dopo che la Bank of Japan ha confermato la propria politica monetaria espansiva.

Tra le materie prime viaggiano in lieve rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,4%) a 105,3 dollari e il Wti (+0,4%) a 102,4 dollari, tra le preoccupazioni per un rallentamento dell’economia globale e la possibilità di un embargo europeo al petrolio russo.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce leggermente a 174 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,55%.

Tornando infine a Piazza Affari, tra le aziende più capitalizzate si distinguono Pirelli (+3,8%), Stellantis (+2,8%) e Stm (+2,6%). In calo Saipem (-0,9%), debole Atlantia (-0,3%), poco mossa Leonardo (flat).