Mercati Usa – Apertura poco mossa, S&P 500 a +0,2% e Nasdaq a -0,1%

Partenza poco mossa a Wall Street, in un contesto in cui gli operatori valutano le implicazioni di una stretta monetaria da parte delle banche centrali per contrastare l’elevata inflazione.

Dopo pochi minuti di scambi, Dow Jones e S&P 500 guadagnano lo 0,2%, il Nasdaq cede lo 0,1%.

Le persistenti pressioni sui prezzi pongono rischi per la crescita globale, aggiungendosi alle incertezze determinate dalla guerra in Ucraina, che a sua volta ha alimentato la spirale inflazionistica, e ai lockdown in Cina per frenare la recrudescenza del Covid.

L’attenzione degli investitori è rivolta in particolare alla riunione della Federal Reserve, che domani dovrebbe annunciare un incremento dei tassi di interesse di 50 punti base, la stretta maggiore dal 2000, dopo il primo ritocco di 25 punti base effettuato a marzo.

La mossa della banca centrale americana si inserisce nell’ambito di una serie di provvedimenti simili da parte di altri istituti a livello globale, al fine di contrastare l’inflazione.

Anche la Bank of England, che si riunirà giovedì, è pronta ad alzare i tassi sui massimi da 13 anni e a fornire dettagli sulla dismissione di titoli, mentre gli operatori scommettono su 3-4 interventi da 25 punti base da parte della Bce nel 2022.

Intanto sul Forex il biglietto verde perde terreno nei confronti delle altre valute dopo i recenti guadagni, con il cambio euro/dollaro in rialzo a 1,056 e il dollaro/yen tornato sotto quota 130.

Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,7%) a 106,9 dollari e il Wti (-0,7%) a 104,5 dollari, tra i timori per l’impatto sulla domanda dei lockdown in Cina e le notizie di un possibile embargo europeo sul petrolio russo.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano arretra di sei punti base al 2,92%, dopo aver superato ieri la soglia del 3% per la prima volta dal 2018, e quello del biennale di due punti base al 2,71%.