Mercati Usa – Previsto avvio in lieve rialzo in attesa della Fed

I futures sull’azionario Usa avanzano dello 0,1-0,2%, preannunciando una partenza poco sopra la parità a Wall Street in un contesto in cui gli operatori valutano le implicazioni di una stretta monetaria da parte delle banche centrali per contrastare l’elevata inflazione.

Chiusura positiva ieri per i principali indici americani, che hanno accelerato al rialzo nel finale recuperando terreno dopo il sell off di venerdì guidati dal settore tecnologico. Il Nasdaq ha guadagnato l’1,6%, lo S&P 500 lo 0,6% e il Dow Jones lo 0,3%.

Le persistenti pressioni sui prezzi pongono rischi per la crescita globale, aggiungendosi alle incertezze determinate dalla guerra in Ucraina, che a sua volta ha alimentato la spirale inflazionistica, e ai lockdown in Cina per frenare la recrudescenza del Covid.

L’attenzione degli investitori è rivolta in particolare alla riunione della Federal Reserve, che domani dovrebbe annunciare un incremento dei tassi di interesse di 50 punti base, la stretta maggiore dal 2000, dopo il primo ritocco di 25 punti base effettuato a marzo.

La mossa della banca centrale americana si inserisce nell’ambito di una serie di provvedimenti simili da parte di altri istituti a livello globale, al fine di contrastare l’inflazione.

Anche la Bank of England, che si riunirà giovedì, è pronta ad alzare i tassi sui massimi da 13 anni e a fornire dettagli sulla dismissione di titoli, mentre gli operatori scommettono su 3-4 interventi da 25 punti base da parte della Bce nel 2022.

La questione fondamentale per i mercati resta capire se l’economia globale riuscirà a sostenere la svolta verso una politica monetaria meno accomodante, inclusa la riduzione dei bilanci delle banche centrali.