Mercati Usa – Crolla il Nasdaq (-5%)

E’ durato lo spazio di due ore, nella serata di mercoledì, la strana euforia successiva al rialzo dei tassi di interesse di mezzo punto percentuale da parte della Federal Reserve.

Ieri, al contrario, Wall Street reagisce con momenti anche di “panic selling” alla possibilità, non del tutto remota, che l’autorità monetaria rialzi i tassi di interesse addirittura dello 0,75% in entrambe le prossime sedute pre estive.

Il bilancio della seduta di ieri è molto pesante e la perdita intraday del Nasdaq ha superato anche il sei per cento, la peggiore dal 24 gennaio, attenuata solo da un lieve recupero di circa un punto nel finale.

Il Russell 2000 cede il 4%, lo S&P500 il 3,6%, il Nasdaq il 5% ed il Dow Jones il 3,1%, lasciando sul terreno oltre 1.000 punti di indice.

Bagno di sangue all’interno della batteria dei titoli tecnologici a larga capitalizzazione. Tesla cede oltre otto punti percentuali, Amazon e Nvidia il sette e mezzo con il colosso delle vendite online che scende al di sotto della media mobile a tre anni, mentre poco minore (-6,8%) è la perdita di Facebook. Giornata nera anche per Shopify (-15%) che porta la sua caduta dai massimi dello scorso al 75%, Apple e AMD entrambe il calo dello 5,6%, Google (-4,7%) e Microsoft (-4,3%).

VIX in forte ascesa (+22%) a 31,2 punti.

All’origine del forte ribasso anche l’impennata dei rendimenti obbligazionari che sfondano di slancio la barriera del tre per cento sulla scadenza decennale e terminano al 3,05% in rialzo di ben quattordici punti base.

Tra le materie prime, il petrolio termina poco mosso con un marginale rialzo al di sopra dei 108 dollari al barile, dopo una puntata fino a $111 in scia alla volontà della UE di porre l’embargo sulle forniture di petrolio russe.

Tra i metalli preziosi, resistono al “sell-off” sia l’oro che l’argento, ma non i titoli minerari in forte flessione.

Sul mercato valutario il dollaro si rafforza di nuovo e sale a 1,05 nei confronti della moneta unica, 130 rispetto allo yen, mentre scivola invece a 67 verso il rublo russo, nuovo minimo da oltre un anno.