I futures sull’azionario Usa scambiano in rialzo, preannunciando una partenza in rimonta a Wall Street dopo i pesanti cali di ieri in un contesto che rimane comunque fragile sui timori legati all’inflazione e a un rallentamento dell’economia.
Lunedì i principali indici americani hanno chiuso in netto rosso, colpiti da un nuovo sell-off generalizzato guidato dal settore tecnologico. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 4,3%, lo S&P 500 il 3,2% e il Dow Jones il 2%.
Gli investitori continuano a essere alle prese con il persistere delle pressioni sui prezzi che erodono le valutazioni degli asset e la stretta monetaria delle banche centrali che minaccia di rallentare la crescita economia, o addirittura spingere alcuni paesi in recessione.
Gli ultimi dati sul mercato del lavoro Usa suggeriscono che la Federal Reserve rimarrà sul percorso di rialzi aggressivi dei tassi di interesse che ha alimentato il recente clima di avversione al rischio, mentre la recrudescenza del Covid in Cina e la guerra in Ucraina contribuiscono a peggiorare il sentiment.
L’attenzione degli operatori si sposta ora sul report sui prezzi al consumo negli Stati Uniti ad aprile in uscita domani, che potrebbero fornire indicazioni sulla possibilità che l’inflazione abbia raggiunto il suo picco o aumentare le probabilità di una stretta da 75 punti base.
Tra gli ultimi commenti provenienti dalla banca centrale Usa, Raphael Bostic (Fed di Atlanta) si è espresso in favore di altri ritocchi da 50 punti base, minimizzando la probabilità di interventi da 75 punti base, sebbene non siano da escludere.
























