Mercati Usa – Apertura negativa, Nasdaq a -0,8%

Partenza negativa a Wall Street, dopo che i dati macroeconomici sotto le attese diffusi in Cina hanno rafforzato nuovamente le preoccupazioni circa l’outlook dell’economia globale. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Dow Jones lo 0,2%.

I dati cinesi hanno messo in risalto le conseguenze dei lockdown anti-Covid, frenando la produzione industriale e le vendite al dettaglio sui livelli minimi dallo scoppio della pandemia e alimentando i timori per un rallentamento dell’economia globale.

Il rischio di recessione resta una delle principali preoccupazioni per i mercati e contribuisce al sentiment di avversione al rischio, in un contesto di prezzi elevati e con la prospettiva di una politica monetaria meno accomodante

Negli Stati Uniti, Goldman Sachs ha tagliato le stime sulla crescita americana, attendendosi ora che l’economia si espanda del 2,4% quest’anno e dell’1,6% nel 2023 dal +2,6% e dal +2,2% precedentemente stimati.

Nel frattempo, la Commissione europea ha avvertito che la ripresa post pandemia della zona euro rischia di arrestarsi, abbassando le proiezioni sulla crescita dell’eurozona e alzando quelle sull’inflazione 2022.

Sul Forex il biglietto verde si indebolisce leggermente nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro tornato sopra quota 1,04 e il dollaro/yen in lieve ribasso in area 129.

Tra le materie prime lieve flessione per le quotazioni del greggio con il Brent (-0,4%) a 111,2 dollari e il Wti (-0,2%) a 108,4 dollari, dopo i deboli dati economici provenienti dalla Cina.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano arretra di due punti base al 2,90% e quello del biennale di un punto base al 2,57%.