Partenza in lieve rialzo per le borse europee, con il Ftse Mib in progresso dello 0,5% in area 24.400 punti. Sopra la parità anche il Dax di Francoforte (+0,4%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,5%) e il Cac 40 di Parigi (+0,6%) , nonostante i cali di Wall Street e la mattinata incerta dei listini asiatici, mentre Londra è chiusa per i 70 anni di regno di Elisabetta II.
Negli Usa è stato diffuso il Beige Book della Fed, che ha posto l’attenzione sulla crescita “forte” o “robusta” dei prezzi e quella tra “lieve” e “modesta” dell’attività economica, a fronte dell’espansione “moderata” rilevata sei settimane fa.
Resta acceso il dibattito sull’outlook economico per la seconda metà dell’anno, in un contesto sempre condizionato dalle incertezze relative all’inflazione, alla guerra in Ucraina e al rallentamento della Cina.
Gli ultimi dati macro alimentano i dubbi su quanto le banche centrali possano intervenire aggressivamente per riportare sotto controllo la crescita dei prezzi senza frenare eccessivamente l’economia. Oltre ad alzare i tassi, la Fed ha iniziato questa settimana a ridurre il proprio bilancio da 8.900 miliardi di dollari, un percorso il cui impatto sui mercati è ancora da definire.
Alcuni analisti prevedono una recessione che potrebbe protrarsi anche nel 2023, mentre il CEO di JPMorgan, Jamie Dimon, ha persino preannunciato un “uragano” economico nei mesi a venire.
In Cina, intanto, il governo ha ordinato alle banche statali di istituire linee di credito per 800 miliardi di yuan (120 miliardi di dollari), finalizzate a finanziare progetti infrastrutturali per stimolare l’economia frenata dai lockdown.
In giornata sono attesi i dati sui prezzi alla produzione dell’eurozona ad aprile, il report ADP di maggio sull’occupazione statunitense nel settore privato, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e gli ordini di fabbrica americani di aprile. Domani i riflettori si sposteranno sul job report di maggio, che darà ulteriori indicazioni sullo stato di salute del mercato del lavoro a stelle e strisce.
Sul Forex l’euro/dollaro recupera leggermente terreno a 1,068 mentre il cambio tra biglietto verde torna sotto quota 130, a 129,8.
In ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-1,6%) a 114,4 dollari e il Wti (-1,8%) a 113,2 dollari al barile, aspettando le decisioni dell’OPEC+, mentre l’Arabia Saudita sarebbe pronta ad incrementare l’output per compensare il calo della produzione russa.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund riparte in area 201 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,2%.
A Piazza Affari, fra le big cap avanza Bper (+1,3%) dopo aver concordato la cessione di 48 filiali a Banco di Desio per ottenere l’ok dell’Antitrust su Carige. In rialzo anche Campari (+0,9%), Intesa Sanpaolo (+0,9%) e Stellantis (+0,9%), che a maggio ha registrato un calo delle immatricolazioni in Italia del 15,6% anno su anno a fronte del -15,1% del mercato. In calo invece Saipem (-0,7%) e Telecom Italia (-0,6%).























