Prevista una partenza positiva per le borse europee, con gli operatori sempre intenti a valutare l’outlook di crescita e inflazione in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce.
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street, con i principali indici americani che hanno invertito la rotta dopo un avvio debole terminando in prossimità dei massimi di giornata. Il Nasdaq ha guadagnato il 2,7%, lo S&P 500 l’1,8% e il Dow Jones l’1,3%.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo è salita dell’1,2%, mentre Shanghai e Hong Kong sono chiuse per festività.
Nonostante il recente tentativo di rimbalzo, gli investitori restano in guardia sui timori riguardanti il rischio che il ritmo delle strette monetarie della Federal Reserve possa spingere la principale economia mondiale in recessione.
Il focus oggi sarà rivolto in particolare sul Job Report statunitense, che secondo le attese di Bloomberg potrebbe mostrare il minor incremento dei non farm payroll da aprile 2021 insieme a un rallentamento della crescita dei salari medi orari.
Intanto, il numero due della Fed, Lael Brainard, ha dichiarato di ritenere difficile una pausa a settembre nel percorso di rialzi dei tassi di interesse e che interventi da 50 punti base a giugno e luglio sembrano ragionevoli.
Sul fronte macro, l’agenda di oggi prevede anche la lettura finale di maggio degli indici Pmi servizi e composito di Italia, Francia, Germania, Eurozona e Stati Uniti, oltre all’Ism non manifatturiero negli Usa e ai dati sulle vendite al dettaglio ad aprile nella zona euro.
Nel frattempo, ieri l’Opec+ ha deciso di aumentare la produzione di 648.000 barili al giorno a luglio e agosto invece dei 432.000 barili precedentemente concordati, dopo la perdita di un milione di barili di output della Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina.























