Prevista una partenza negativa per le borse europee, all’indomani del meeting della Bce e in un clima in cui l’elevata inflazione e le preoccupazioni per un rallentamento dell’economia continuano ad appesantire il sentiment degli investitori.
Chiusura in rosso ieri a Wall Street, con i principali indici americani che hanno accelerato al ribasso nel corso della seduta terminando sui minimi intraday. Il Nasdaq ha perso il 2,7%, lo S&P 500 il 2,4% e il Dow Jones l’1,9%.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha chiuso in calo dell’1,5%, mentre Hong Kong avanza dello 0,1% e Shanghai dell’1,3%
Al termine della riunione di ieri, la Bce ha confermato che porrà fine agli acquisti netti di attività nell’ambito del PAA a partire dal 1° luglio 2022 e che alzerà i tassi di 25 punti base nel prossimo meeting.
A settembre è poi previsto un ulteriore ritocco del costo del denaro, che potrà essere della stessa entità o addirittura superiore nel caso in cui l’inflazione dovesse mantenersi su livelli elevati.
L’Eurotower ha inoltre aggiornato le proiezioni economiche, abbassando le stime sul Pil 2022 e 2023 a 2,8% e 2,1% (rispettivamente da 3,7% e 2,8% previsti a marzo) e alzando quelle sull’inflazione al 6,8% quest’anno e al 3,5% l’anno prossimo (da 5,1% e 2,1%).
Il focus dei mercati si sposta ora sul report sui prezzi al consumo a maggio negli Stati Uniti, che dovrebbe fornire indicazioni su quanto rapidamente la Federal Reserve continuerà ad alzare i tassi di interesse.
Sempre sul fronte macro, il tasso di inflazione annuale della Cina è stato del 2,1% a maggio 2022, stabile rispetto al massimo degli ultimi cinque mesi toccato ad aprile, mentre i prezzi alla produzione hanno rallentato al +6,4% dal +8% del mese precedente.
Per quanto riguarda l’azionario, da seguire Bper nel giorno della presentazione del nuovo piano industriale.
























