Prosegue in forte calo la seduta delle borse europee, in linea con l’avvio di Wall Street. Il Ftse Mib scivola in calo del 2,8% in area 21.850 punti, negativo come il Dax di Francoforte (-3%), il Ftse 100 di Londra (-3%), il Cac 40 di Parigi (-2,5%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1,1%).
Oltreoceano, dopo pochi minuti di scambi, viaggiano in rosso Dow Jones (-2,6%), S&P500 (-2,7%) e Nasdaq (-2,7%), annullando i guadagni della seduta precedente.
Ieri la Fed ha alzato i tassi di interesse dello 0,75%, il maggior ritocco dal 1994 e ha ribadito la determinazione a riportare l’inflazione sotto controllo, anche a costo di sopportare una recessione e un incremento della disoccupazione. Ritocchi di 75 punti base non rappresenteranno comunque la norma in futuro.
Indicazioni che sono bastate a riaccendere le preoccupazioni per l’outlook economico e per un’ulteriore correzione dell’azionario.
In Europa, gli operatori temono che l’Eurotower non stia intervenendo in maniera tempestiva per contrastare l’inflazione e la frammentazione, nonostante il rialzo dei tassi programmato per luglio e le misure annunciate ieri per limitare le fluttuazioni degli spread sull’obbligazionario.
Oggi, il rendimento del Btp decennale si attesta al 3,84% mentre lo spread con il Bund si riduce a 204 punti base.
In mattinata la Bank of England ha aumentato il costo del denaro di 25 punti base, una mossa meno aggressiva rispetto a quella di altri istituti monetari, mentre la banca centrale svizzera ha alzato a sorpresa il tasso d’interesse sui depositi per la prima volta dal 2007.
Dall’agenda macro sono giunti i dati americani sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, pari a 229 mila unità, rispetto alle 215 mila previste dal consensus.
Sul Forex l’euro/dollaro recupera leggermente terreno a 1,046 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si deprezza a 132,7. In rialzo la sterlina a 1,226 dollari dopo la BoE.
Tra le materie prime accelerano al ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent (-1,7%) a 116,6 dollari e il Wti (-1,9%) a 113,2 dollari, con i trader intenti a valutare la domanda e l’incremento delle scorte americane.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib rimbalza Saipem (+5,1%) seguita da Nexi (+1,4%) e Ferrari (+1,3%) dop ola presentazione del piano 2022-2026 nel corso del Capital Markets Day. Arretrano invece Eni (-5,3%), Azimut (-4,9%), Stellantis (-4,8%) e Mediobanca (-4,7%).

























