Le borse europee procedono in rialzo nell’ultima seduta di una settimana complicata, con il Ftse Mib in progresso dell’1,5% in area 22.060 punti. Lievemente positivi anche il Cac 40 di Parigi (+0,8%), il Ftse 100 di Londra (+0,8%), il Dax di Francoforte (+0,9%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,4%). A Wall Street avanznao Dow Jones (+0,6%), S&P500 (+0,7%) e Nasdaq (+1,4%) nella cosiddetta seduta delle “tre streghe”, che coincide con la contemporanea scadenza dei futures sugli indici e delle opzioni su titoli e indici azionari.
L’ottava che volge al termine è stata una delle peggiori dallo scoppio della pandemia. A pesare sull’azionario sono state soprattutto le mosse delle banche centrali, che stanno accelerando la normalizzazione della politica monetaria per contrastare l’inflazione, sui massimi da decenni.
La Fed ha alzato i tassi d’interesse di 75 punti base, la Bank of England ha effettuato una nuova stretta da 25 punti segnalando un’inflazione potenziale dell’11% e la Banca nazionale svizzera ha decretato un rialzo inatteso del costo del denaro. In controtendenza la Bank of Japan, che ha mantenuto la politica accomodante e il controllo sulla curva dei rendimenti, sollevando dubbi sulla sostenibilità di tale condotta.
Resta da capire se la correzione dell’azionario sia destinata a proseguire o se il ciclo di interventi restrittivi sia ormai completamente riflesso nelle quotazioni attuali.
Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati di maggio sull’inflazione dell’eurozona, in accelerazione all’8,1% dal 7,4% del mese precedente. In Italia, ad aprile, l’export ha registrato un aumento dell’1,5% e l’import un +7,0%, con prezzi all’import in crescita del 2,7% su marzo.
Sul Forex l’euro/dollaro ritraccia a 1,048 dopo il recupero della seduta precedente mentre il cambio tra biglietto verde e yen balza a 134,8 dopo le delibere della BoJ.
Tra le materie prime invertono la rotta le quotazioni del greggio, con il Brent (-2,2%) a 117,2 dollari e il Wti (-2,6%) a 114,5 dollari al barile, con gli operatori intenti a valutare l’outlook economico.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce di 12 punti base a 190 bp, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,59%, dopo che Christine Lagarde, presidente della Bce, ha ribadito l’impegno a contenere il rischio di frammentazione.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib gli acquisti premiano in particolare Italgas (+5%), Nexi (+4,9%), Banco Bpm (+4,9%) e Campari (+4,5%), mentre viaggiano in controtendenza Cnh (-0,5%) ed Eni (-0,4%).























