Mercati – Proseguono sopra la parità, Piazza Affari a +0,3%

Mattinata prudente per le borse europee, dopo le perdite della scorsa settimana, in una seduta che vedrà Wall Street rimanere chiusa per festività.

Il Ftse Mib di Milano viaggia poco sopra la parità, a +0,3%, in area 21.840 punti. Variazioni contenute anche per il Dax di Francoforte (+0,15%) e il Cac 40 di Parigi (-0,1%), più avanzati il Ftse 100 di Londra (+0,8%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,8%).

Le preoccupazioni legate alle pressioni sui prezzi e all’impatto della stretta monetaria sull’economia continuano ad appesantire l’azionario, reduce dalla peggior settimana da marzo.

Christopher Waller della Federal Reserve ha dichiarato che sosterrà un ulteriore rialzo dei tassi di 75 punti base nel meeting di luglio laddove i dati macro dovessero confermare l’attuale scenario. Loretta Mester della Fed di Cleveland ha messo in guarda contro il crescente rischio di recessione, aggiungendo che ci vorranno anni prima che l’inflazione si riavvicini al target del 2%.

Nei prossimi giorni, l’attenzione si concentrerà soprattutto sulla testimonianza di Jerome Powell al Congresso statunitense, sul bollettino economico della Bce e sui dati macro, tra cui gli indici Pmi dell’eurozona e le richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa.

Nel frattempo, proseguono i colloqui tra la Casa Bianca e i Democratici del Congresso sulle misure volte a contrastare l’inflazione, frenare il deficit e le attività attualmente in stallo dell’agenda economica del presidente Joe Biden.

In Europa, focus sull’esito delle elezioni legislative in Francia, che hanno decretato la perdita della maggioranza assoluta in parlamento per il presidente Emmanuel Macron.

In Germania, l’indice dei prezzi alla produzione ha registrato un +1,6% su base mensile a maggio, rispetto al +1,5% previsto dagli analisti e al +2,8% del mese precedente.

Sul Forex l’euro/dollaro torna sopra quota 1,053 e il cambio tra biglietto verde e yen si mantiene in prossimità dei massimi da oltre vent’anni a 134,8.

Tra le materie prime, scambiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (-0,1%) a 113,1 dollari e il Wti (+0,3%) a 108,3 dollari, dopo il tonfo di venerdì in scia ai timori che una politica monetaria restrittiva provochi una frenata dell’economia con un conseguente impatto sui consumi di energia.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 192 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,57%, nel giorno in cui prende il via la tre giorni di collocamento retail della 17-sima edizione del Btp Italia.

Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib spiccano le banche con acquisti su Banco Bpm (+2,9%), Intesa (+2,4%), Unicredit (+2,3%) e Finecobank (+2,2%) mentre arretra Saipem (-4,9%) dopo l’exploit di venerdì. Lo stacco del dividendo frena Hera (-4,8%), Snam (-3,7%) e Terna (-3,1%). Staccano il dividendo anche Poste Italiane (-3%), Exor (-2%), Leonardo (-0,5%) e Stm (flat).