Mercati Usa – Apertura in rimonta, Nasdaq a +1,9%

Partenza in rialzo a Wall Street, alla riapertura dopo la pausa di ieri per festività e in un clima che vede stabilizzarsi il sentiment degli investitori dopo il nervosismo della scorsa settimana.

Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna l’1,9%, lo S&P500 l’1,7% e il Dow Jones l’1,5%.

Il sentiment beneficia in parte dei commenti del presidente Usa Joe Biden secondo cui una recessione non è “inevitabile”, anche se sullo sfondo restano i timori legati alle mosse restrittive delle banche centrali per contrastare la crescita dei prezzi.

Dopo che il crollo della scorsa settimana ha bruciato quasi 2.000 miliardi di dollari dallo S&P 500, gli operatori continuano a domandarsi se le prospettive incerte siano già pienamente riflesse nelle valutazioni o se l’azionario possa subire nuove perdite prima di recuperare.

Secondo gli strategist di Morgan Stanley e Goldman Sachs potrebbe essere necessaria una correzione ulteriore per scontare completamente il rischio di una recessione economica, riflettendo lo scetticismo su un potenziale rimbalzo.

L’attenzione nei prossimi giorni sarà rivolta sull’audizione semestrale al Congresso in programma tra domani e giovedì del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che potrebbe fornire nuove indicazioni sul ritmo dei rialzi dei tassi di interesse.

Intanto, sul Forex il cambio euro/dollaro risale a 1,055 dopo che il capo economista Bce Philip Lane ha confermato un rialzo dei tassi da 25 punti a luglio aggiungendo che l’entità di quello di settembre è ancora da decidere, lasciando intravedere la possibilità di un ritocco da 50 punti.

Nuovo balzo del dollaro/yen che ha toccato un nuovo picco oltre quota 136 in scia alla divergenza di strategia tra la Fed hawkish e la Bank of Japan ancora accomodante.

Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent (+1,2%) a 115,5 dollari e il Wti (+2%) a 110,1 dollari. Sull’obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano risale di circa 7 punti base al 3,29% e quello del biennale di 2 punti base al 3,2%.