Prosegue in calo la seduta delle borse europee, in linea con l’avvio debole di Wall Street, in scia ai persistenti timori di recessione economica. Il Ftse Mib viaggia in coda ai listini europei, in calo dell’1,7% a circa 21.720 punti. Negativi anche il Dax di Francoforte (-1,7%), il Cac 40 di Parigi (-1,6%), l’Ibex 35 di Madrid (-1,4%) e il Ftse 100 di Londra (-1,2%). Oltreoceano arretrano Dow Jones (-0,9%), S&P 500 (-0,7%) e Nasdaq (-0,5%) dopo il recupero di ieri.
Focus odierno sull’intervento di Jerome Powell davanti alla commissione Bancaria del Senato Usa. Secondo le bozze del discorso già diffuse, il numero uno della Fed è pronto a ribadire l’impegno della banca centrale nel riportare l’inflazione verso il target del 2%. Il chairman ritiene “appropriato” il ritmo attuale dei rialzi dei tassi e aggiunge che le decisioni verranno prese di volta in volta in ciascun meeting. L’economia a stelle e strisci resta comunque “molto forte” e pronta a sopportare una politica monetaria più restrittiva.
Gli operatori temono comunque che le mosse della Fed per contrastare l’ascesa dei prezzi possano provocare un rallentamento dell’economia. Dinamica che continua ad appesantire il sentiment e a penalizzare l’azionario, spostando gli acquisti verso asset più sicuri.
Gli avvertimenti di diversi analisti, tra cui Morgan Stanley a Goldman Sachs, hanno rafforzato la convinzione che le valutazioni attuali non scontino a pieno la possibile recessione, alimentando ulteriormente la volatilità.
Sul Forex, l’euro/dollaro risale a 1,056 e il cambio tra il biglietto verde e yen si ritraccia a 135,8.
Tra le materie prime crollano le quotazioni del greggio con il Brent (-5,4%) a 108,5 dollari e il Wti (-6%) a 103,0 dollari, in scia alle prospettive di una domanda più debole, mentre l’amministrazione Biden valuta la sospensione di una tassa sulla benzina per raffreddare i costi energetici.
Acquisti sull’obbligazionario, con lo spread Btp-Bund in area 187 punti base e il rendimento del decennale italiano in calo al 3,48%.
Prosegue l’offerta del BTp Italia, che nei primi due giorni ha raccolto ordini per 5,85 miliardi, un dato comunque inferiore agli oltre 8,7 miliardi dell’ultima emissione del maggio 2020. Domani inizierà la seconda fase, quella riservata agli investitori istituzionali.
Tornando a Piazza Affari, Finecobank (+1,1%), Campari (+0,3%) e Amplifon (+0,1%) resistono sopra la parità mentre Saipem scambia in ribasso del 19,2% dopo che sono stati resi noti i termini dell’aumento di capitale da 2 miliardi. In calo anche Tenaris (-5,6%), Prysmian (-3,8%) e Leonardo (-3,4%).

























