Mercati – Piazza Affari (-0,6%) resta negativa insieme al Vecchio Continente

Wall Street apre sopra la parità ma le borse europee proseguono in calo, mentre gli operatori continuano a valutare il rischio di recessione dopo le parole di Jerome Powell, numero uno della Fed, e i dati deboli sull’economia dell’eurozona.

Il Ftse Mib arretra dello 0,6% in area 21.660 punti, negativo come il Cac 40 di Parigi (-0,5%), il Ftse 100 di Londra (-0,6%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,6%) e il Dax di Francoforte (-1,5%). Positivi Dow Jones (+0,6%), S&P 500 (+0,5%) e Nasdaq (+0,4%), prima della seconda parte della testimonianza di Powell, questa volta alla Camera statunitense.

Ieri il presidente della Fed ha ribadito l’impegno nel riportare l’inflazione al target del 2%, riconoscendo però che forti aumenti dei tassi rischiano di innescare una recessione negli Stati Uniti. Il chairman ha comunque rassicurato sulla tenuta dell’economia americana, “forte e ben posizionata per gestire una politica monetaria più restrittiva”.

In Europa è stato diffuso il bollettino della Bce, che stima una modesta crescita nel secondo trimestre e un maggiore slancio nella seconda metà dell’anno, malgrado le incertezze legate soprattutto alla guerra e all’interruzione delle forniture energetiche.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, dopo il primo rialzo di 25 punti previsto per luglio, l’Eurotower effettuerà un altro ritocco a settembre, la cui entità dipenderà dalle prospettive di inflazione a medio termine. In seguito, “il Consiglio direttivo prevede che sia appropriato un graduale ma stabile percorso di ulteriori aumenti dei tassi di interesse”.

Nel frattempo, gli indici Pmi preliminari di giugno hanno evidenziato un rallentamento della crescita economica dell’eurozona ai minimi da 16 mesi, rispecchiando lo stallo della domanda. La produzione manifatturiera ha indicato la prima contrazione in due anni mentre l’espansione del settore terziario è rallentata notevolmente, soprattutto nei servizi a diretto contatto col pubblico.

Negli Usa, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 229 mila unità, rispetto alle 226 mila previste dal consensus e alle 231 mila della rilevazione precedente.

Sul Forex, l’euro/dollaro si deprezza a 1,052 e il cambio tra il biglietto verde e yen ritraccia a 134,9. Tra le materie prime, annullano i precedenti ribassi le quotazioni del greggio con il Brent (+0,3%) a 112,1 dollari e il Wti (+0,2%) a 106,5 dollari, dopo aver toccato i minimi da circa un mese sui timori che una recessione possa intaccare la domanda di carburante.

Acquisti sull’obbligazionario, con il rendimento del decennale italiano in calo di 17 punti base al 3,36%, mentre lo spread Btp-Bund si amplia a 195 punti base.

Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib svetta Amplifon (+7,2%), seguita da Terna (+3,3%) e Diasorin (+3,1%). Ancora in calo Saipem (-9,4%), seguita da Pirelli (-4,2%) e Bper (-3,4%).