Mercati Usa – Apertura sopra la parità, S&P 500 a +0,5%

Partenza positiva a Wall Street, con gli operatori che valutano gli ultimi commenti del presidente della Federal Reserve e i dati macroeconomici in Europa che alimentano i timori sull’outlook dell’economia.

Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,7%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Dow Jones lo 0,4%.

Ieri il presidente della Fed, Jerome Powell, ha ribadito l’impegno nel riportare l’inflazione al target del 2%, riconoscendo però che forti aumenti dei tassi rischiano di innescare una recessione negli Stati Uniti.

Il chairman ha comunque rassicurato sulla tenuta dell’economia americana, “forte e ben posizionata per gestire una politica monetaria più restrittiva”. In programma oggi la seconda parte della testimonianza, questa volta alla Camera statunitense.

In Europa è stato diffuso il bollettino della Bce, che stima una modesta crescita nel secondo trimestre e un maggiore slancio nella seconda metà dell’anno, malgrado le incertezze legate soprattutto alla guerra e all’interruzione delle forniture energetiche.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, dopo il primo rialzo di 25 punti previsto per luglio, l’Eurotower effettuerà un altro ritocco a settembre, la cui entità dipenderà dalle prospettive di inflazione a medio termine.

I dati sui Pmi più deboli delle attese di Germania e Francia hanno però confermato le difficoltà dell’Eurozona, portando a un ridimensionamento delle aspettative sui rialzi dei tassi da parte di Francoforte.

Come conseguenza, sul Forex la moneta unica si indebolisce nei confronti del biglietto verde con il cambio euro/dollaro in calo a 1,052. In ribasso anche il dollaro/yen tornato sotto quota 135 a 134,8.

Tra le materie prime in lieve rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,4%) a 112,1 dollari e il Wti (+0,3%) a 106,5 dollari, invertendo la rotta rispetto ai cali della mattinata e dopo il tonfo di ieri.

Nel comparto obbligazionario, infine, prosegue la discesa dei rendimenti dei Treasury in una sorta di flight to safety in scia ai timori di recessione. Il rendimento del decennale americano arretra di circa 8 punti base al 3,08% e quello del biennale di 10 punti base al 2,96%.