Mercati – Acquisti in tutta Europa, Milano a +1,5%

Prosegue in rialzo la seduta delle borse europee, in linea con l’avvio di Wall Street. Il Ftse Mib guadagna l’1,5% in area 22.260 punti, positivo come il Dax di Francoforte (+1,2%), il Ftse 100 di Londra (+1,3%), il Cac 40 di Parigi (+1,4%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,4%). Oltreoceano, apertura sopra la parità per Dow Jones (+1%), S&P 500 (+0,8%) e Nasdaq (+0,5%).

Dopo essere scivolato in bear market, l’azionario globale prova a recuperare terreno in un contesto ancora caratterizzato dai timori relativi all’elevata inflazione e al rallentamento della crescita economica. La prossima stagione di trimestrali potrebbe fornire indicazioni più chiare, con alcuni analisti convinti che le attuali stime sugli utili siano troppo ottimistiche.

A sostenere il sentiment nella giornata odierna contribuisce l’allentamento delle restrizioni anti-Covid in Cina, mentre la People’s Bank of China si è impegnata a sostenere l’economia, soprattutto attraverso stimoli al credito piuttosto che con tagli ai tassi di interesse.

Christine Lagarde, intervenuta al Forum di Sintra, ha confermato il rialzo del costo del denaro di 25 punti base a luglio e un altro ritocco a settembre, la cui entità dipenderà dal’outlook sull’inflazione di medio-termine. Malgrado i molti shock che hanno indebolito l’economia, l’Eurotower prevede ancora tassi di crescita positivi.

S&P ha tagliato le previsioni sull’Eurozona portandole al 2,6% quest’anno e all’1,9% per il 2023 (rispetto al 2,7% e 2,2% delle stime provvisorie di maggio), mentre l’inflazione è attesa al 7% nel 2022 e al 3,4% l’anno prossimo (da 6,4% e 3%).

Intanto, il G7 ha riaffermato l’impegno ad eliminare gradualmente la dipendenza dall’energia russa e ha dato il via libera all’esplorazione di ulteriori misure per impedire a Mosca di trarre profitto dalla guerra.

Sul Forex l’euro/dollaro si deprezza a 1,053 e il cambio tra biglietto verde e yen risale a 136,3. Tra le materie prime, guadagnano terreno le quotazioni del greggio con il Brent (+1,2%) a 112,3 dollari e il Wti (+0,8%) a 110,5 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund scende a 189 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,54%.

Tornando a Piazza Affari, avanza soprattutto Saipem (+34,7%) nel secondo giorno dell’aumento di capitale, seguita da Leonardo (+4,2%) e Cnh (+3,4%). Arretrano invece Inwit (-1,3%) e Amplifon (-0,5%).