Mercati Usa – Previsto avvio positivo, curva Treasury resta invertita

I futures sull’azionario Usa guadagnano lo 0,4-0,5%, preannunciando una partenza positiva a Wall Street in un contesto in cui si attenuano i timori legati all’inflazione e alla stretta monetaria delle banche centrali.

Chiusura poco sopra la parità ieri per i principali indici americani, dopo la diffusione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve. Lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,4%, il Nasdaq lo 0,3% e il Dow Jones lo 0,2%.

Nelle ultime due settimane i mercati sono stati penalizzati dalle preoccupazioni per il persistere dell’elevata inflazione e il rischio di una recessione Usa, con un aumento della volatilità che ha coinvolto diverse asset class.

I verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve diffusi ieri sera hanno confermato la determinazione della banca centrale americana a contrastare le pressioni sui prezzi, anche a costo di un rallentamento dell’attività economica.

Sebbene le minute abbiano ribadito l’impegno della Fed ad alzare i tassi di interesse, la recente discesa dei prezzi del greggio ha contribuito a calmare gli investitori sul ritmo delle strette necessario.

La curva dei rendimenti dei Treasury resta però invertita tra il tratto della scadenza biennale e quella decennale per il terzo giorno consecutivo, un segnale della prospettiva di condizioni monetarie meno favorevoli e dei timori di recessione.

A migliorare il sentiment degli operatori è arrivata anche la notizia che la Cina starebbe considerando un piano di stimoli da 220 miliardi di dollari, in un’accelerazione sugli investimenti in infrastrutture senza precedenti.

Sul fronte macro, infine, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a 235 mila unità, rispetto alle 230 mila previste dal consensus e alle 231 mila della rilevazione precedente.