Seduta all’insegna della cautela per i maggiori listini asiatici con lo sguardo focalizzato sulla sparatoria contro l’ex primo ministro giapponese Shinzo Abe.
L’ex premier, 67 anni, è stato colpito alle spalle da colpi di arma da fuoco, forse un fucile da caccia, nella città di Nara intorno 4.30, ora italiana, ed è in gravi condizioni. Il presunto l’attentatore è stato preso in custodia, secondo quanto riferito ai giornalisti dal segretario capo di gabinetto Hirokazu Matsuno. L’ipotesi è che dietro la sparatoria ci sia il fanatismo religioso.
Prima che si verificasse l’attentato, il sentiment aveva beneficiato della proposta di un pacchetto di stimoli in Cina da 1,5 trilioni di yuan (220 miliardi di dollari) principalmente per il finanziamento delle infrastrutture.
Il tutto mentre alcuni funzionari della Fed hanno cercato di rassicurare i mercati allontanando i timori per la recessione che potrebbe essere causata dalla stretta monetaria necessaria per contenere la corsa dell’inflazione.
Nel frattempo cresce l’attesa per il job report a stelle e strisce che verrà diffuso oggi pomeriggio.
Sul forex, il cambio euro/dollaro scende a 1,015 e il dollaro/yen a 135,7. Tra le materie prime, movimenti frazionali per il petrolio con il Brent (+0,3%) a 105 dollari e il Wti (-0,1%) a 102,6 dollari al barile. Oro a 1.741 dollari l’oncia (+0,1%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina, Shanghai e Shenzhen flat a -0,1%. Hong Kong a +0,4%.
In Giappone, Nikkei +0,5% e Topix +0,7%.
Il tutto dopo che ieri a Wall Street il Nasdaq ha chiuso a +2,3%, lo S&P500 a +1,5% e il Dow Jones a +1,1%.
























