Mercati – Milano positiva a +0,3%, Wall Street in negativo

Nel pomeriggio i principali indici europei continuando a non evidenziare un andamento univoco, con il FTSE MIB di Milano in rialzo dello 0,3% in area 21.632 punti. Il Dax di Francoforte guadagna lo 0,5% mentre il Cac40 di Parigi cede lo 0,3%, il FTSE100 di Londra lo 0,3% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,7%. Oltreoceano, Wall Street in ribasso con il Dow Jones a -0,4%, lo S&P500 a -0,7% e il Nasdaq a -1,1%.

Il job report USA di giugno ha superato le aspettative degli analisti: l’economia americana ha visto le creazione di 372mila nuovi posti di lavoro, oltre i 265 mila attesi, dopo le 384mila unità rilevate lo scorso mese (rivista da 390mila unità). Stabile il tasso di disoccupazione al 3,6%, esattamente come evidenziato dal consensus.

Se da un lato la lettura positiva riguardante i non farm payroll ha allontanato i timori verso un’economia in recessione, i dati odierni hanno aumentato la possibilità che le Banche Centrali continueranno ad inasprire la politica monetaria nella lotta all’inflazione.

Il tutto, coerentemente con l’atteggiamento di tolleranza zero verso l’impennata dei prezzi emerso dalle recenti minutes della Federal Reserve. Sono diversi i membri della banca centrale americana che hanno sminuito le preoccupazioni sul rischio di recessione e rimarcato la necessità di una stretta sui tassi per contrastare le pressioni sui prezzi.

Sempre in data odierna, è stato diffuso anche il dato sulla produzione industriale italiana di maggio in calo dell’1,1% su base mensile (consensus -1,4%). La variazione dell’indice rispetto all’anno precedente, corretta degli effetti di calendario, evidenzia un incremento del 3,4% rispetto al +3,9% previsto dagli analisti e al +3,9% del mese precedente (rivisto da +4,2%).

Sul Forex, il cambio euro/dollaro scende a 1,0142 e il dollaro/yen sale a 136,36 dopo l’assassinio dell’ex premier giapponese Shinzo Abe. Il cambio sterlina/dollaro in calo a 1,1980 all’indomani delle dimissioni del primo ministro britannico Boris Johnson.

Tra le materie prime, le quotazioni del greggio avanzano con il Brent (+0,6%) a 103,41 dollari e il Wti (+0,6%) a 103,34 dollari, avviandosi a chiudere una settimana in ribasso nonostante il recupero di ieri.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund scende a 193,8  punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,247%.

Tornando a Piazza Affari, in testa Saipem (+6,4%). Denaro anche su Leonardo (+3,9%) e Tenaris (+3,3%). Lettera su Fineco (-0,7%), Terna (-1,5%) e Poste Italiane (-2,2%). Tra le notizie di giornata, segnaliamo l’esercizio del diritto di prelazione per la realizzazione del cloud nazionale da parte della compagine formata da Tim, Leonardo, CDP e Sogei.