Partenza negativa a Wall Street, dopo che i non farm payroll superiori alle attese hanno rafforzato le aspettative che la Federal Reserve possa mantenere il suo atteggiamento aggressivo nella lotta all’inflazione.
Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Dow Jones lo 0,2%.
A giugno l’economia americana ha creato 372 mila nuovi posti di lavoro, oltre i 265 mila previsti dal consensus e solo in lieve calo rispetto ai 384 mila della rilevazione precedente (rivista da 390 mila).
Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 3,6% in linea alle attese, mentre i salari medi sono aumentanti dello 0,3% si base mensile dal +0,4% di giugno e del 5,1% su base annua (da +5,3% a giugno).
Dati che hanno evidenziato i primi segnali di un indebolimento del mercato del lavoro a stelle e strisce, anche se gli operatori sembrano divisi sull’interpretazione delle prossime mosse della banca centrale Usa.
Gli economisti di Bloomberg ritengono possibile che anche una crescita degli impieghi solo leggermente più debole possa spingere la Fed a considerare una stretta dei tassi da 50 punti base invece di 75, nonostante la lettura abbia superato le attese.
Altri, invece, vedono il Job Report come un segnale che le preoccupazioni sul rischio di recessione siano esagerate, sottolineando come il calo dei non farm payroll rispetto a maggio sia troppo modesto per far deviare l’istituto di Washington dal suo percorso di rialzi.
Intanto, sull’obbligazionario i rendimenti registrano una nuova impennata, con la curva dei Treasury che resta invertita per il quarto giorno consecutivo. Il rendimento del decennale americano risale di 5 punti base al 3,05% e quello del biennale di 8 punti base al 3,09%.
Sul Forex il cambio euro/dollaro risale leggermente a 1,017 e il dollaro/yen a 136,4, dopo lo shock per l’assassinio dell’ex premier giapponese Shinzo Abe, ucciso in un attentato durante un comizio elettorale.
Tra le materie prime, infine, in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,5%) a 106,2 dollari e il Wti (+1,7 %) a 104,4 dollari, avviandosi comunque a chiudere la settimana in calo.
























