Prevista una partenza in ribasso per le borse europee, in un contesto in cui il rischio di nuove restrizioni Covid in Cina si aggiunge alle preoccupazioni per l’outlook dell’economia globale.
Chiusura poco mossa venerdì a Wall Street, dopo i dati sui non farm payroll di giugno superiori alle attese. S&P e Dow Jones hanno lasciato sul terreno lo 0,1%, mentre il Nasdaq è salito dello 0,1%.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in rialzo dell’1,1%, dopo che le elezioni hanno rafforzato la coalizione di governo in Giappone segnalando una maggiore stabilità politica. Shanghai, invece, cede l’1,5% e Hong Kong il 3,1%.
Ieri Shanghai ha riportato il primo caso di una nuova sotto-variante altamente contagiosa di Omicron e messo in guardia su rischi “molto elevati”, alimentando i timori di nuovi lockdown dato l’impegno della Cina nella sua politica Covid-Zero.
Il tutto all’interno di un quadro in cui le pressioni sui prezzi, la prospettiva di un contesto di politica monetaria più restrittivo e il rallentamento dell’economia continuano ad appesantire il sentiment dei mercati.
In agenda questa settimana il report sull’inflazione Usa, che seconde le attese a giugno dovrebbe aver toccato un nuovo record da oltre quarant’anni in prossimità del 9%, spianando la strada a un ulteriore rialzo dei tassi di interesse da 75 punti base della Federal Reserve.
Nel frattempo, l’inizio della nuova stagione delle trimestrali dovrebbe contribuire a far luce circa le preoccupazioni per una possibile recessione, che hanno contribuito alle perdite dell’azionario globale nel primo semestre dell’anno.
Preoccupa, inoltre, l’interruzione dei flussi del più grande gasdotto che trasporta gas russo in Germania per dieci giorni per una manutenzione programmata, con i mercati che temono una chiusura più lunga a causa della guerra in Ucraina.

























