Prevista una partenza poco mossa per le borse europee, in un clima di mercato sempre condizionato dalle preoccupazioni per l’outlook dell’economia e in attesa del dato chiave sull’inflazione statunitense in uscita oggi.
Chiusura in ribasso ieri a Wall Street, con i principali indici americani che hanno fallito il tentativo di recupero scivolando nel finale non lontano dai minimi intraday. S&P 500 e Nasdaq hanno perso lo 0,9% e il Dow Jones lo 0,6%.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in positivo dello 0,5%, mentre Shanghai cede lo 0,1% e Hong Kong lo 0,3%.
Il focus degli operatori oggi sarà rivolto soprattutto sul report sull’inflazione Usa a giugno, che dovrebbe mostrare un’ulteriore accelerazione dei prezzi spianando la strada a un altro rialzo dei tassi di interesse da 75 punti base della Federal Reserve.
Secondo le attese, lo scorso mese i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono cresciuti dell’8,8% rispetto a un anno fa, dopo l’incremento dell’8,6% registrato a maggio e segnando il balzo maggiore dal 1981.
Intanto, il Fondo monetario internazionale ha nuovamente ridotto le previsioni sulla crescita Usa, avvisando sul fatto che un ampio e radicato aumento dell’inflazione ponga dei rischi sistemici sia per il paese sia per l’economia globale.
Sempre sul fronte macro, la lettura finale dell’indice dei prezzi al consumo in Germania a giugno ha confermato le attese e la stima preliminare, evidenziando un +0,1% su base mensile e un +7,6% su base annua.

























