Mercati Usa – Ritracciano sul dato dell’inflazione

Wall Street riesce a limitare i danni recuperando gran parte delle perdite iniziali. Tuttavia pur chiudendo vicini ai massimi intraday, i listini terminano tutti in rosso.

Catalizzatore della giornata, il dato sull’andamento dei prezzi al consumo nel mese di giugno che esce al 9,1% in ulteriore rialzo sia rispetto al mese precedente (+8,6%) che alle aspettative (+8,8%).

Il Nasdaq cede lo 0,2%, lo S&P500 mezzo punto percentuale ed il Dow Jones lo 0,7%.

Rimbalza Twitter, mentre cede Zoom (-6,5%), in attesa dell’apertura della stagione delle trimestrali prevista con il calcio di inizio delle principali banche domestiche.

VIX in ribasso del due per cento a 26,8 punti.

Sul mercato obbligazionario i rendimenti scendono di tre punti base sulla scadenza decennale al 2,93% non risentendo del dato sull’inflazione, sempre più elevata.

Giornata in lieve rimbalzo per i due principali metalli preziosi – oro ed l’argento – con il primo che risale di mezzo punto percentuale ed il secondo di uno, recuperando la discesa successiva all’uscita del dato  sull’inflazione. Tra gli altri metalli preziosi il platino avanza dell’uno per cento, mentre il palladio cede il due.

Petrolio incapace di rimbalzare a 96,5 dollari al barile, al pari del rame che avanza solo dell’uno per cento.

Sul mercato valutario il dollaro resta invariato rispetto alla moneta unica a 1,005, mentre continua a rafforzarsi rispetto allo yen nipponico che scivola a 137,5.