Mercati – Avvio positivo per l’Europa, Milano resta al palo

Partenza positiva per le borse europee, nella prima seduta di una settimana in cui il focus sarà rivolto soprattutto sulla riunione della Bce e sull’entrata nel vivo della stagione delle trimestrali tra i timori legati all’elevata inflazione e alle prospettive di recessione.

A Milano il Ftse Mib oscilla sulla parità (-0,01%) in area 20.930 punti. In rialzo, invece, il Ftse 100 di Londra (+0,9%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,6%), il Cac 40 di Parigi (+0,5%) e il Dax di Francoforte (+0,4%).

Cresce l’attesa per il meeting della Bce in programma giovedì, in cui è data per scontata la prima stretta sui tassi di interesse da oltre dieci anni con un ritocco di 25 punti base, mentre resta l’incognita su un possibile scudo anti spread.

Riflettori puntati anche sulla crisi energetica in Europa, dove si attende di capire se la Russia riprenderà il flusso di gas attraverso il gasdotto Nord Stream 1 il prossimo 21 luglio, dopo lo stop di 10 giorni per manutenzione.

Negli Stati Uniti, invece, gli operatori sono tornati a prevedere un rialzo del costo del denaro da 75 punti base da parte della Fed nell’appuntamento di questo mese, dopo che i dati superiori alle attese sull’inflazione Usa diffusi la settimana scorsa avevano fatto ipotizzare un intervento da 100 punti base.

Parti della curva dei Treasury restano però invertite, segnalando come il mercato dei bond ritenga ancora il ciclo restrittivo della banca centrale americana sufficientemente aggressivo da rischiare di provocare una recessione.

Prosegue intanto la stagione delle trimestrali di Wall Street, che oggi vedrà la diffusione dei risultati di Banck of America e Goldman Sachs, completando la serie di conti delle grandi banche statunitensi, oltre che di Ibm.

Sul Forex il biglietto verde rifiata nei confronti delle altre valute dopo i recenti guadagni, con il cambio euro/dollaro tornato sopra quota 1,01 e il dollaro/yen in discesa a 138,2. In rimonta la sterlina a 1,19 sul dollaro.

Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+2,3%) a 103,5 dollari e il Wti (+2,2%) a 96,6 dollari, dopo che la visita del presidente Usa Joe Biden in Arabia Saudita si è conclusa senza un forte impegno di Riyad ad aumentare la produzione.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 215 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,33%, mentre continuano a tenere banco le questioni politiche.

Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Tenaris (+1,8%), Stellantis (+1,6%), Unicredit (+1,2%), Banco Bpm (+1,2%) e Prysmian (+1,2%), mentre arretra ancora Saipem (-3,3%).