Mercati – Previsto avvio poco mosso per l’Europa, Milano aspetta Draghi e la Bce

Prevista una partenza poco distante dalla parità per le borse europee, in un contesto in cui aumentano le speranze sulla possibilità che il peggio del crollo dell’azionario registrato quest’anno sia ormai alle spalle e in attesa del meeting della Bce in programma domani.

Chiusura in deciso rialzo ieri a Wall Street, con i principali indici americani che sono riusciti a terminare sui massimi intraday mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Il Nasdaq ha guadagnato il 3,1%, lo S&P 500 il 2,8% e il Dow Jones il 2,4%.

A mercati chiusi ha diffuso i risultati Netflix, con il titolo salito del 7% in after hours dopo che il colosso del videostreaming ha chiuso il secondo trimestre con un calo degli abbonati inferiore alle attese. Attesi oggi i conti di Tesla.

Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha chiuso con un progresso del 2,6% in attesa della riunione della Bank of Japan di domani, mentre Shanghai avanza dello 0,7% e Hong Kong dell’1,5%.

L’ottimismo circa la tenuta degli utili societari e le aspettative sul fatto che la Federal Reserve eviterà una stretta monetaria ancora più aggressiva del previsto stanno contribuendo ad alleviare il nervosismo sui mercati.

In tema banche centrali, domani la Bce dovrebbe alzare i tassi di interesse per la prima volta da oltre un decennio, con alcune indiscrezioni che parlano di un possibile ritocco di 50 punti base invece dei 25 punti anticipati nelle scorse settimane.

A migliorare il sentiment degli operatori è arrivata la notizia che la riapertura del gasdotto Nord Stream 1 dopo il completamento della manutenzione programmata dovrebbe venire rispettata, seppure a capacità ridotta.

Per quanto riguarda la situazione politica interna, infine, in Italia si aspetta di sapere se ci sarà ancora un governo o se si tornerà al voto, dopo l’intervento del presidente del consiglio Mario Draghi in agenda tra oggi e domani alle Camere.