Mercati – Piazza Affari (-1,8%) resta in coda dopo la Bce, vendite sui finanziari

Borse europee volatili dopo la riunione della Bce e l’avvio poco mosso di Wall Street. Dopo un momentaneo recupero, il Ftse Mib scivola nuovamente in calo dell’1,8% in area 20.970 punti, arretrato rispetto al Dax di Francoforte (-1,1%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,6%), il Ftse 100 di Londra (-0,5%) e il Cac 40 di Parigi (-0,3%). Avvio incerto, nel frattempo, per gli indici americani Dow Jones (-0,5%), S&P 500 (-0,2%) e il Nasdaq (+0,1%).

L’Eurotower ha alzato i tassi di 50 punti base, anticipando l’uscita dai tassi negativi per passare a un approccio in cui le decisioni verranno prese volta per volta. Inoltre, il Consiglio direttivo ha approvato la creazione del TPI, uno strumento per garantire che la trasmissione della politica monetaria avvenga in modo ordinato, da tarare in base alla gravità dei rischi e senza limiti ex ante agli acquisti.

Nella successiva conferenza stampa Christine Lagarde, presidente della Bce, ha sottolineato che il ritocco dello 0,5% è stato deciso all’unanimità poiché rispetto a giugno si sono materializzati i rischi di inflazione. La guidance per settembre non è dunque più valida e ogni decisione verrà presa sulla base dei dati.

Il TPI è congeniato per tutelare il debito sovrano dei Paesi più vulnerabili, come l’Italia, a maggior ragione dopo la caduta del governo che ha spinto il rendimento del Btp decennale in rialzo di oltre 23 punti base al 3,61% e lo spread con il Bund tedesco a quasi 233 punti base.

Intanto, resta in primo piano la questione energetica nonostante la ripresa delle forniture di gas dalla Russia. Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito che i flussi del gasdotto Nord Stream verranno fortemente rallentati qualora non vengano risolte le dispute in corso e i Paesi membri dell’Ue si stanno preparando ad accumulare riserve in vista dell’inverno.

Negli Usa, l’attenzione resta prevalentemente rivolta alle trimestrali, per valutare la tenuta degli utili aziendali in un contesto di elevata inflazione, crescenti costi di finanziamento e con la prospettiva di una possibile recessione economica. Nei prossimi giorni il presidente americano Joe Biden dovrebbe incontrare il leader cinese Xi Jinping per rimuovere alcuni dazi sulle importazioni.

Sul Forex l’euro/dollaro rimane poco mosso in area 1,017 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 138,4. Oggi si è riunita anche la Bank of Japan, confermando la propria politica monetaria accomodante e abbassando le stime di crescita per quest’anno.

Tra le materie prime proseguono in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-3,1%) a 103,7 dollari e il Wti (-3,4%) a 96,5 dollari.

Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib arretrano soprattutto Poste Italiane (-6,5%), Unicredit (-5,7%) e Banco Bpm (-5,5%) mentre viaggiano in controtendenza Diasorin (+3,5%), Amplifon (+2%) e Campari (+1,8%).