Prevista una partenza sopra la parità per le borse europee, in attesa oggi della riunione della Bce e con la ripresa delle forniture di gas russo all’Europa che fornisce un po’ di sollievo ai mercati, mentre in Italia si guarda alla crisi di governo.
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street, con i principali indici americani trainati ancora dalla buona intonazione del settore tecnologico. Il Nasdaq ha guadagnato l’1,6%, lo S&P 500 lo 0,6% e il Dow Jones lo 0,2%.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in positivo dello 0,4%, dopo che la Bank of Japan ha mantenuto invariata la sua politica monetaria accomodante e abbassato le stime di crescita per quest’anno. Shanghai cede lo 0,4% e Hong Kong lo 0,8%.
Il sentiment degli operatori resta fragile tra i dubbi sul fatto che il peggio del crollo dell’azionario sia alle spalle, dopo il pesante sell-off che ha colpito i mercati quest’anno tra la guerra in Ucraina e le preoccupazioni per il rischio di recessione.
Gli investitori continuano inoltre a monitorare le indicazioni provenienti dai risultati societari, per valutare come le aziende stiano affrontando la crescita record dell’inflazione e l’incremento del costo del denaro.
Il focus oggi sarà però rivolto soprattutto sul meeting della Bce, che secondo le attese dovrebbe alzare i tassi di interesse per la prima volta in oltre un decennio dello 0,25%, sebbene alcuni analisti ipotizzino una stretta da 50 punti base. Attese poi indicazioni sullo scudo anti spread.
È ripresa intanto l’attività del gasdotto dalla Russia alla Germania dopo i 10 giorni di stop per manutenzione, anche se a capacità ridotta. Il presidente russo Vladimir Putin ha avvisato che se le sanzioni dovessero impedire interventi di revisione i flussi saranno interrotti.
Il ripristino del Nord Stream ha alleviato, almeno in parte, le preoccupazioni riguardo alla possibile mancanza di una quantità sufficiente di forniture per l’inverno, in un momento in cui l’Unione europea si stava preparando a uno scenario in cui Mosca interrompa l’export di gas.
Infine, in Italia tengono banco le questioni politiche, con il governo Draghi ormai al capolinea. Il premier dovrebbe recarsi oggi al Quirinale per annunciare le proprie dimissioni, mentre si fa sempre più concreta l’ipotesi di scioglimento delle Camera e di elezioni a ottobre.
























