Utility (+0,2%) – In risalto Italgas (+2,9%)

Ieri il Ftse Italia Servizi Pubblici ha riportato un +0,2%, in linea al corrispondente europeo (+0,3%) ma meglio del Ftse Mib (-1%).

Seduta prevalentemente in calo per le borse europee, aspettando l’esito della riunione della Fed e le trimestrali delle big Alphabet, Microsoft, Meta Platforms, Apple e Amazon. Nel frattempo, il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime sul Pil globale 2022 al 3,2%, rispetto al 3,6% previsto ad aprile, alzando quelle sull’inflazione dal 6,9% all’8,3%. In Europa, all’indomani del nuovo taglio di Gazprom alle forniture di gas, è stato raggiunto un accordo per ridurre i consumi, in vista della sempre più probabile chiusura dei rubinetti da parte di Mosca.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riporta a 231 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,24%.

Tornando al comparto utility di Piazza Affari, tra le big guida Italgas (+2,9%), la cui partecipata Medea ha sottoscritto con Energetica un accordo di investimento per l’ingresso al 49% nel capitale di Energie Rete Gas, società di trasporto gas del Gruppo Energetica con 142 chilometri circa di metanodotti in Sardegna.

Enel (-0,3%) ha concluso il programma di buy back a servizio del piano LTI 2022, nell’ambito del quale sono state acquistate complessive 2.700.000 azioni (lo 0,026557% del capitale sociale), al prezzo medio ponderato per il volume di 5,1951 euro per azione e per un controvalore complessivo di 14.026.726,948 euro.

#IFattiContano è la campagna di comunicazione lanciata a giugno da Enel per raccontare, attraverso la concretezza dei numeri, i risultati concreti di progetti e attività al servizio della transizione energetica in Italia con un approccio fondato sull’apertura e l’innovazione.

Tra mid e small fanno meglio Ascopiave (+1,5%) e Seri Industrial (+3,5%).