Cnh ha chiuso il secondo trimestre 2022 con ricavi netti delle attività industriali in crescita del 17,5% a 5,6 miliardi di dollari (+20% a cambi costanti), principalmente per effetto degli aumenti di prezzo, parzialmente compensato da una conversione valutaria negativa pari quasi al 3%.
L’Ebit adjusted delle attività industriali è aumentato del 14,3% a 654 milioni, con entrambi i segmenti in crescita rispetto allo scorso anno e con un margine all’11,7% (-30 punti base). Il margine del segmento Agriculture è stato del 14% (-70 punti base) e quello di Construction del 3,8% (+80 punti base).
L’utile netto adjusted ha segnato un +15% a 583 milioni e l’utile netto un +7,4% a 552 milioni.
Il free cash flow delle attività industriali è stato pari a 404 milioni, con un debito netto delle attività industriali pari a 1,6 miliardi, in aumento di 438 milioni rispetto al 31 dicembre 2021.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato un programma di acquisto di azioni proprie fino a 300 milioni di dollari, da lanciare al completamento del programma esistente da 100 milioni di dollari.
Confermate le prospettive per il 2022 riguardo alle attività industriali, che prevedono ricavi in crescita del 12-14%, un free cash flow superiore a 1 miliardi e spese di ricerca e sviluppo e spese in conto capitale pari a circa 1,4 miliardi.