Mercati – Modesti guadagni nel Vecchio Continente in scia a rimbalzo Wall Street

Eurolistini ben intonati insieme agli indici statunitensi, nonostante gli strascichi delle tensioni geopolitiche e le persistenti incertezze sull’outlook economico. A Piazza Affari il Ftse Mib viaggia in rialzo dello 0,6% in area 22.490 punti, in miglioramento come anche il Cac 40 di Parigi (+0,7%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,6%), il Dax di Francoforte (+0,4%) e il Ftse 100 di Londra (+0,3%)

Avvio sopra la parità, nel frattempo, per Dow Jones (+0,7%), S&P 500 (+0,7%) e Nasdaq (+1,2%), dopo il nervosismo della giornata precedente innescato dal viaggio a Taiwan di Nancy Pelosi, speaker alla Camera Usa. Una visita non gradita alla Cina, che ha annunciato test militari e interrotto alcuni scambi commerciali con Taipei.

Sullo sfondo restano i timori per un rallentamento dell’economia globale, in scia alla stretta monetaria delle banche centrali per contrastare le pressioni inflazionistiche. Alcuni membri della Federal Reserve hanno nuovamente sottolineato la necessità di ulteriori rialzi dei tassi di interesse, anche a rischio di far scivolare l’economia in recessione.

Per quanto riguarda l’agenda macroeconomica, gli indici Pmi servizi e composito dell’eurozona hanno evidenziato una contrazione dell’attività economica per la prima volta da febbraio 2021, in scia al forte calo del manifatturiero e all’ulteriore frenata del terziario. Anche gli omologhi indicatori statunitensi segnalano una riduzione della produzione a luglio.

Sul Forex l’euro/dollaro si attesta a 1,017 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 133,6. Fra le materie prime, viaggiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (+0,1%) a 100,7 dollari e il Wti (flat) a 94,4 dollari dopo che l’Opec+ ha concordato un aumento di produzione da 100.000 barili al giorno a partire da settembre.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund scende a 217 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,04%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big gli acquisti premiano soprattutto Banco Bpm (+4,7%), Banca Mediolanum (+4,3%) in scia ai conti e Tim (+4,2%) nel giorno del Cda per l’approvazione dei risultati, Arretrano invece Interpump (-1,9%), Stellantis (-0,7%) e Campari (-0,7%). Fuori dal listino principale, scatta Tod’s (+20,6%) superando il prezzo (40 euro) dell’opa promossa da Diego Della Valle