Prosegue incerta la seduta delle borse europee dopo i dati americani sul mercato del lavoro e l’apertura in rosso di Wall Street. A Piazza Affari, il Ftse Mib cede lo 0,3% in area 22.590 punti, sottotono come il Dax di Francoforte (-0,4%) e il Cac 40 di Parigi (-0,6%). Flat il Ftse 100 di Londra, sopra la parità l’Ibex 35 di Madrid (+0,2%). Oltreoceano arretrano Dow Jones (-0,4%), S&P500 (-0,6%) e Nasdaq (-1%).
Il job report di luglio ha evidenziato la creazione di 528 mila nuovi posti di lavori nel settore non agricolo, più del doppio rispetto ai 250 mila attesi dal consensus e ben oltre i 398 mila di giugno (rivisti da 372 mila). Il tasso di disoccupazione è diminuito dal 3,6% al 3,5%, mentre i salari medi sono aumentati dello 0,5% su base mensile rispetto al +0,3% stimato dagli analisti e al +0,4% del mese precedente.
Numeri che rafforzano la tesi della Fed secondo cui l’economia a stelle e strisce può sopportare nuovi rialzi dei tassi per contrastare l’inflazione. L’ipotesi più probabile al momento sembra quindi una nuova stretta da 75 punti base a settembre, dopo quelle di pari entità di giugno e luglio.
Sullo sfondo restano le tensioni internazionali scaturite dalla visita di Nancy Pelosi a Taiwan. La Cina avrebbe lanciato missili sull’isola durante un’esercitazione militare e ha annunciato l’interruzione della cooperazione con Washington in diverse aree.
Sul Forex si rafforza ulteriormente il dollaro, riportando l’EUR/USD in calo a 1,016 mentre il cambio tra biglietto verde e yen balza a 134,8. Fra le materie prime, scambiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (+0,1%) a 94,3 dollari e il Wti (+0,15%) a 88,7 dollari.
Rendimenti in rialzo sull’obbligazionario, mentre lo spread Btp-Bund si riduce a 207 punti base, con il decennale italiano al 2,99%.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib svettano Bper (+10,9%), Pirelli (+3,4%) e Unipol (+2,2%) in scia alle rispettive trimestrali. In ribasso invece Campari (-2,6%), Terna (-2,6%), Diasorin (-3,8%) e Amplifon (-4,1%).

























