Giornata in discesa per tutti gli indici principali che scontano i rischi di una nuova recessione domestica in attesa del dato sui prezzi al consumo del mese di luglio che sarà pubblicato oggi prima dell’apertura dei mercati.
In rosso il Nasdaq (-1,2%). Peggio del listino tecnologico chiude il Russell 2000 (-1,5%), il quale consolida diverse sedute di rialzo consecutivo. Assai meno pronunciata, invece, risulta la debolezza sia dello S&P500 (-0,4%) che del Dow Jones (-0,2%).
Tra i titoli a larga capitalizzazione deboli ancora Nvidia (-4%) e AMD (-4,5%) i quali trascinano al ribasso tutta la pattuglia di semiconduttori con Applied Materials che cede il sette e mezzo per cento.
VIX in rialzo (+2%) a quota 21,8 punti.
Rendimenti obbligazionari ieri invariati sulla scadenza decennale a quota 2,79%.
Giornata incolore per la gran parte delle materie prime ad iniziare dal petrolio. L’oro nero tenta un nuovo allungo oltre i 92 dollari al barile, ma chiude poco mosso al di sopra dei $90.
Metalli preziosi in fase di consolidamento, dopo i forti guadagni dei giorni precedenti. L’oro tiene le posizioni dopo aver cancellato un nuovo tentativo di rialzo, mentre l’argento cede un punto percentuale.
Sul mercato valutario il dollaro prosegue la fase di debolezza chiudendo a 1,022 nei confronti della moneta unica e sotto quota 135 rispetto allo yen.

























