Prevista una partenza positiva per le borse europee, alla riapertura dopo la pausa di Ferragosto e in un contesto in cui permangono le preoccupazioni per un rallentamento dell’economia globale appesantendo il sentiment dei mercati.
Chiusura positiva ieri a Wall Street, con i principali indici americani che proseguono il recupero nonostante alcuni dati macroeconomici poco brillanti. Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,6% e S&P 500 e Dow Jones lo 0,4%.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato sostanzialmente invariato, mentre Shanghai avanza dello 0,2% e Hong Kong cede lo 0,5%.
Le aspettative di un raffreddamento dell’inflazione e di una conseguente stretta monetaria meno aggressiva in uno scenario che vede una frenata dell’economia ha contribuito a un rimbalzo dell’azionario globale di quasi il 13% dai minimi di giugno.
Un recupero messo a rischio dalla possibilità che le pressioni sui prezzi persistano su livelli elevati, costringendo il costo del denaro a restare più alto per un periodo più lungo e causando una recessione.
La diffusione delle minute della Federal Reserve questa settimana fornirà probabilmente maggiori indizi sull’entità del rialzo dei tassi nel meeting di settembre, con gli operatori che ora ritengono più probabile un ritocco da 50 punti base anziché 75.
Intanto, la Cina ha inaspettatamente tagliato i tassi di interesse dopo alcuni dati che hanno mostrato un ulteriore rallentamento dell’economia a luglio, con la produzione industriale e le vendite al dettaglio penalizzate dalla politica zero-Covid e dalla crisi immobiliare.























