Oil & Gas (-0,9%) – Prevalgono le vendite sul settore con Eni che cede l’1,2%

Ieri il Ftse Italia Petrolio e Gas Naturale ha segnato un -0,9%, rispetto al -1,5% del corrispondente indice europeo e al +0,2% del Ftse Mib.

Tra le materie prime, arretrano le quotazioni del greggio con il Brent (-0,7%) a 99,55 dollari e il Wti (-0,6%) a 93,2 dollari al barile, dopo il calo delle scorte americane emerso dai dati dell’Energy Information Administration.

Gli operatori restano intenti a monitorare le indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve.

Domani è atteso l’intervento di Jerome Powell al simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole per carpire maggiori indicazioni sull’entità del rialzo dei tassi che la banca centrale statunitense potrebbe annunciare in occasione della riunione di settembre.

A tal proposito, il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha posto l’accento sulle persistenti pressioni inflazionistiche, esortando la banca centrale ad agire con nuovi rialzi dei tassi per placarle.

Sul listino principale Saipem, Tenaris ed Eni arretrano rispettivamente dello 0,7%, dello 0,9% e dell’1,2%.

Nel segmento delle piccole e medie capitalizzazioni denaro su D’Amico (+1,2%) e Maire Tecnimont (+0,8%). In rosso Gas Plus (-0,3%) e Saras (-1,4%).