Eurotech – Cresce in tutte le aree geografiche nei 9 mesi 2022, pieno recupero dell’Ebitda

I ricavi consolidati nei primi nove mesi del 2022 del Gruppo Eurotech sono stati pari a 59,83 milioni, rispetto a 43,95 milioni nei nove mesi del 2021, con un incremento del 36,1% (+32,8% a cambi costanti). Escludendo il contributo della neo-acquisita InoNet, la crescita organica è pari al 32,8% (26,8% a cambi costanti).

Al netto dei fatturati inter-company, gli Stati Uniti hanno generato un fatturato pari al 44,3% del totale (nove mesi 2021: 47,9%) seguiti dal Giappone con il 34,1% (nove mesi 2021: 29,2%), mentre l’area Europea rappresenta il restante 21,7% (nove mesi 2021: 22,9%).

L’area giapponese è quella che ha espresso una crescita maggiore anno su anno, grazie alla forte raccolta ordini dai clienti che operano nel settore delle macchine per la produzione di chip. L’area americana è cresciuta anch’essa in doppia cifra sulla spinta del trend del business embedded tradizionale, come già visto nel corso del 2021. Grazie all’accelerazione nel terzo trimestre del business dei sistemi di Edge Computing per applicazioni nell’autonomous driving, anche l’area Europea ha ottenuto una crescita in doppia cifra in linea con le altre aree.

L’Ebitda ammonta a 0,5 milioni (0,8% dei ricavi), rispetto al margine negativo per 3,1 milioni dei 9 mesi 2021. Al netto dei costi non ricorrenti, l’Ebitda adjusted è stato di 1,4 milioni (2,4% dei ricavi), rispetto a -1,6 milioni del periodo di confronto. L’Ebit, ovvero il risultato operativo del periodo, è negativo per 3,2 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita di 6,5 milioni dei 9 mesi 2021.

Il periodo si è chiuso con un risultato netto negativo per 3,7 milioni (-6,9 milioni al 30 settembre 2021).

Il Gruppo presenta al 30 settembre 2022 una posizione finanziaria netta con un debito netto di 15,7 milioni, rispetto ad un importo di cassa netta di 6,2 milioni al 31 dicembre 2021. La variazione della posizione finanziaria netta è stata determinata prevalentemente da tre fattori: per 10,37 milioni per l’uscita di cassa per il pagamento dell’acquisto di InoNet, per 4,0 milioni dal consolidamento della posizione finanziaria netta di InoNet, e per 8,8 milioni per l’aumento del capitale circolante correlato all’incremento delle rimanenze di magazzino.

La visibilità per l’anno 2022 data dal backlog di ordini è a circa 87 milioni per il perimetro di consolidamento storico e conferma la possibilità di una crescita organica a doppia cifra del fatturato sui dodici mesi. Il contributo di crescita inorganica derivante dalla neo-acquisita InoNet è stimabile per il 2022 in 4-5 milioni.

Le iniziative per mitigare il problema dello shortage di componenti elettronici attivate tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 hanno prodotto gli effetti desiderati e gli indicatori che il management controlla fanno ritenere che il trend in risalita del primo margine proseguirà anche nel quarto trimestre. Inoltre, il mix di vendita beneficerà della ripresa del business sui sistemi Edge AI per la ricerca sui veicoli a guida autonoma.

Nel corso del quarto trimestre proseguirà l’ingresso di nuovo personale nelle aree Marketing&Vendite e Ricerca&Sviluppo, la cui assunzione è già stata definita contrattualmente nei primi nove mesi. Continuerà così il processo di cambiamento dell’organizzazione per allinearla con le esigenze di implementazione della strategia delineata.