Global Market Banche – Conti trimestrali in calo per le banche Usa

Si riporta l’andamento odierno dei principali titoli internazionali del settore banche:

Giornata positiva per i mercati azionari europei: in Europa, il Ftse Mib guadagna lo 0,1%, il Dax lo 0,3% e il Ftse 100 lo 0,7%. A Wall Street, invece, Nasdaq e S&P 500 cedono lo 0,5% e il Dow Jones lo 0,2%.

Nel 4Q 2022 Citigroup (-1,4%) ha registrato un utile netto pari a $2,5 miliardi ($1,16 per azione diluita), in diminuzione del 28% sul 3Q 2022 ($1,46 per azione diluita) e in calo del 21% sul pari periodo del 2021. I ricavi si sono attestati a $18 miliardi di dollari vs ricavi per $17 miliardi del 4Q 2021 (+6% a/a; +5% escludendo l’impatto delle dismissioni). Nell’intero anno 2022, Citigroup ha registrato un utile netto di $14,8 miliardi (-32% a/a), a fronte di ricavi pari a $75,3 miliardi (+5% a/a).

Bank of America (-1,6%) ha archiviato il 4Q 2022 con ricavi, al netto degli interessi passivi, pari a  24,5 miliardi di dollari (+11%). Il margine di interesse netto (NII) ha segnato un progresso del 29% a 14,7 miliardi di dollari, grazie all’aumento dei tassi di interesse. I ricavi non da interessi sono diminuiti dell’8% a 9,9 miliardi di dollari, scontando la riduzione delle commissioni di investment banking e gestione patrimoniale. L’utile netto si è fissato a 7,1 miliardi di dollari (0,85 dollari per azione) vs 7 miliardi di dollari (0,82 dollari per azione) registrati nel 4Q 2021. Il consensus, secondo dati Refinitiv, aveva previsto un utile per azione di 0,77 dollari.

Nel 4Q 2022 JP Morgan (-1,5%) ha registrato ricavi netti pari a $35,6 miliardi (+17% a/a). Il margine di interesse (NII) ha segnato un progresso del 48% a $20,3 miliardi, mentre il NII esclusi i Markets è salito del 72% a $20 miliardi, grazie ai tassi più elevati. I ricavi non da interessi sono stati di $15,3 miliardi, in diminuzione dell’8% soprattutto per le minori commissioni di Investment Banking. L’utile netto è aumentato da $10,4 miliardi ($3,33 per azione) del 2021 a $11 miliardi ($3,57 per azione).

Standard Ethics ha declassato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) di UBS (-0,6%) a “E” dal precedente “E+” con outlook “Negativo”. Il primo Corporate SER assegnato alla banca (costituente degli indici SE Swiss Index, SE European Banks Index e SE European 100 Index) risale al 2015. Standard Ethics, dopo l’outlook “Negativo” assegnato a gennaio 2020, ha declassato il rating a “E” tenendo conto delle caratteristiche degli eventi controversi che hanno riguardato UBS, oltre alle nuove questioni aperte con le autorità regolatorie.