Global Markets Media – Fatturato 2022 a 12,6 mld (+19,9% a/a) per Publicis Groupe

Si riporta l’andamento odierno dei principali titoli internazionali del settore media:

Seduta debole per i listini: in Europa il Ftse Mib cede lo 0,3%, debole come il Cac40 di Parigi (-1,4%), il Ftse 100 di Londra (-0,9%), il Dax di Francoforte (-0,9%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,7%). A Wall Street lo S&P 500, il Nasdaq e il Dow Jones segnano un calo 0,5%.

Publicis Groupe (-1,2%) chiude il 2022 con un fatturato netto di 12,572 miliardi  (+19,9% a/a). La crescita organica si attesta al 10,1% nell’esercizio 2022 confrontata al 2021; comparata al 2019, la crescita organica è stata del 13%, in accelerazione nel secondo semestre con un +15% dopo il +11% della prima parte dell’anno. I ricavi netti in Europa sono aumentati del 13,6% su base reported e del 12,3% su base organica, di cui +22,3% nel Regno Unito, +8,5% in Francia e +4,3% in Germania. L’Europa centrale e orientale è cresciuta del 10,3% su base organica, nonostante l’attività in Ucraina sia stata praticamente interrotta. Escludendo l’impatto di specifiche attività Outdoor Media e Drugstore, la crescita organica è stata del +12,8% in Europa. In Nord America, i ricavi netti sono aumentati del +23,6% su base reported e del +9,9% su base organica. Guardando al 2023, il gruppo pubblicitario francese prevede una crescita organica tra il +3% e +5%, nonostante il contesto economico critico e volatile.

Dal Report Media & Entertainment di Mediobanca emerge che nei primi nove mesi del 2022 i ricavi delle principali società internazionali di Media & Entertainment sono cresciuti dell’8,2% a/a. La performance di Netflix (+8,1%), è allineata alla media ma in forte rallentamento rispetto alla crescita durante la pandemia (+24,0% var. 2020/19 e +18,8% var. 2021/20).

È proseguita l’espansione dei servizi streaming, i cui ricavi sono aumentati del 14,8% e valgono il 17% circa del giro d’affari complessivo. In crescita, seppur con dinamiche più contenute, anche gli incassi da produzione e distribuzione di contenuti (+4,1%, pari al 18,4% dei ricavi), nonché la raccolta pubblicitaria (+2,0%, pari al 19,8%).

Gli abbonamenti alla Pay TV tradizionale sono invece diminuiti del 4,9% (19,7% del totale), confermando una modalità di accesso ai contenuti media sempre più on demand.

Per le principali società internazionali crescono gli utenti dei servizi in streaming (+18,6% tra settembre 2022 e lo stesso mese del 2021). Walt Disney (-0,5%) rappresenta il 1° player per numero di abbonati su scala globale grazie alle sue tre piattaforme (Disney+, Hulu e ESPN+) che insieme raggiungono quasi 236 milioni, pari al 25,6% della fetta complessiva del mercato S-Vod (subscription video on demand).

A livello di singola piattaforma, Netflix (+0,4%) si conferma in prima posizione con 223 milioni di abbonati (pari al 24,3% del mercato), davanti a Prime Video (22,8%). Seguono a distanza la neocostituita Warner Bros. Discovery (10,3%, quasi 95 milioni di abbonati) e Paramount Global (7,2%, oltre 66 milioni).