Fincantieri – Ricavi +11,7% a 7,44 mld ma perdita netta di 324 mln nel 2022

Fincantieri ha chiuso il 2022 con ricavi in crescita dell’11,7% a 7,44 miliardi, in linea con le attese e lo sviluppo del backlog e confermando il trend di crescita avviato nei periodi precedenti.

Ai risultati hanno contribuito tutti i settori in cui opera il gruppo. Nello specifico, il settore Shipbuilding è aumentato del 4,5% a 5,91 miliardi. il fatturato del settore Offshore e Navi Speciali ha registrato un +64,7% a 751 milioni, a testimonianza dell’efficace strategia di riposizionamento del Gruppo nella costruzione di navi speciali per il settore eolico offshore. Il settore dei Sistemi, Componenti e Servizi, infine, ha mostrato un incremento pari al 18,1% a 1,66 miliardi trainato dai Poli Meccatronica e Arredamento.

L’Ebitda è diminuito del 55,4% a 221 milioni, con una redditività in calo al 3,0% rispetto al 7,4% del 2021 a causa della riduzione della marginalità del business Infrastrutture a seguito di un’analisi aggiornata dei rischi effettuata da parte del nuovo management.

A ciò si è aggiunto l’incremento dei costi delle materie prime e dell’energia, con quest’ultima che ha inciso in maniera rilevante sul risultato del quarto trimestre a seguito della revisione nella seconda metà dell’anno dei costi a vita intera delle commesse di costruzione navale del settore cruise. La crescente inflazione ha anche impattato negativamente sul mercato del lavoro e nella catena di approvvigionamento statunitensi.

Si segnala, infine, la svalutazione dei lavori in corso effettuata per riflettere il rischio controparte di un armatore cruise, i rischi legati alla fase di esecuzione di alcune commesse ed extra costi dovuti alla revisione dei programmi di produzione. Questi sono stati solo in parte compensati dagli efficientamenti dei processi gestionali realizzati in Italia, frutto anche degli investimenti effettuati negli ultimi anni.

L’Ebit è risultato negativo per 10 milioni rispetto ai +289 milioni del 2021, complice anche una maggiore incidenza degli ammortamenti pari a 231 milioni a seguito di investimenti realizzati negli ultimi anni

Il 2022 si è concluso con una perdita netta adjusted di 108 milioni, rispetto all’utile netto di 92 milioni conseguito a fine 2021. Il risultato d’esercizio del 2022 è negativo e pari a 324 milioni, rispetto ai 22 milioni del 2021 dopo aver scontato oneri non ricorrenti.

Dal lato patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto si è attestato a 2,53 miliardi, in lieve peggioramento rispetto ai 2,24 miliardi del 2021. L’incremento dell’indebitamento è da imputare principalmente al finanziamento del fabbisogno del capitale circolante netto dettato dal piano di produzione e dagli investimenti effettuati durante l’esercizio.

Complessivamente, nel 2022, il Gruppo ha registrato ordini pari a 5,328 miliardi rispetto ai 3,343 miliardi del 2021, con un book to-bill ratio (ordini/ricavi) di 0,7 in miglioramento rispetto allo 0,5 del 2021.

Cumulativamente, il carico di lavoro del Gruppo è pari a 34,3 miliardi, di cui 23,8 miliardi di backlog (25,8 miliardi al 31 dicembre 2021) e 10,5 miliardi di soft backlog (9,7 miliardi al 31 dicembre 2021) con uno sviluppo delle commesse in portafoglio previsto fino al 2029. Il backlog ed il carico di lavoro complessivo garantiscono rispettivamente circa 3,2 e circa 4,6 anni di lavoro se rapportati ai ricavi sviluppati nel 2022, escluse le attività passanti.

Per quanto riguarda l’evoluzione della gestione, Fincantieri evidenzia che in ambito cruise, i brand crocieristici hanno rimesso in servizio quasi interamente la propria flotta raggiungendo il 93% della capacità della flotta globale con tassi di occupazione ormai prossimi ai valori pre-pandemici. Inoltre, i booking trends del 2023 sono prossimi al ritorno a valori storici e potrebbero segnare addirittura nuovi massimi.

Al netto di un ulteriore possibile deterioramento dello scenario macroeconomico e di ulteriori ripercussioni operative e finanziarie, attribuibili al conflitto russo-ucraino e al perdurare degli squilibri indotti dalla pandemia, Fincantieri si attende per il 2023 di mantenere il pieno regime produttivo che consentirà un livello di ricavi sostanzialmente in linea con il 2022, con un miglioramento della marginalità a valori che si attestano intorno il 5%.

La posizione finanziaria netta per il 2023 è prevista in linea a quella del 2022, e riflette l’assorbimento di cassa derivante dalla costruzione di commesse per il segmento Offshore e nel business Infrastrutture in consegna ad inizio 2024.