Pattern – Utile netto +10,6% a 4,1 mln nel 2022

Pattern ha archiviato il 2022 con vendite consolidate pari a 109,2 milioni, con un incremento del 57,1% su base annua.

L’EBITDA si è attestato a 11,1 milioni, in crescita del 44,6%, con un margine di circa il 10% rispetto a circa il 11% al 31 dicembre 2021.

L’utile netto di esercizio è aumentato del 10,6% a 4,1 milioni. La quota di competenza del gruppo ha registrato una riduzione del 13,5% a 2,6 milioni rispetto ai 3 milioni. Tale risultato è fortemente condizionato da quello di Pattern, unica società che entra nel
consolidato al 100%. Una parte rilevante dell’utile netto proviene, oltre che dalla maglieria, dalla pelletteria, dove il peso delle minoranze è più ampio.

Sul fronte patrimoniale l’indebitamento finanziario netto è stato pari a 13,9 milioni rispetto ai 3,1 milioni cash positive al 31 dicembre 2021 sostanzialmente per effetto delle diverse operazioni di M&A concluse nel corso del 2022.

Pattern prevede, a parità di condizioni esogene, un’ulteriore moderata crescita nel corso del 2023.

Per quanto riguarda il mediolungo termine, aggiunge la società, “è terminata la prima fase del progetto con quasi un anno e mezzo di anticipo su quanto prospettato in fase di IPO a luglio del 2019, con ricavi di oltre 100 milioni e con più di 800 dipendenti, il gruppo può certamente definirsi oggi ‘Il Polo Italiano della Progettazione e Produzione del Lusso’ avendo completato quattro operazioni rilevanti nel corso del 2022.

“Si è aperta ora la seconda fase, che mira al consolidamento e allo sviluppo di tre poli, quali distretti di eccellenza italiani: quello toscano per la pelletteria, quello emiliano per la maglieria di lusso e quello del centro e del nordovest per il readytowear”.

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