Mercati asiatici – Seduta mista con la debolezza di Cina e Hong Kong

Seduta mista per i principali listini asiatici dopo la chiusura sottotono di Wall Street.

In Cina, Shanghai cede lo 0,3% e Shenzhen lo 0,9%, debole come Hong Kong in calo dello 0,7%. Resiste invece il Giappone con Nikkei +0,3% e Topix +0,1%.

Gli investitori restano intenti a metabolizzare gli ultimi dati macro e a monitorare i segnali provenienti dalle banche centrali nel tentativo di prevedere le prossime decisioni di politica monetaria.

I numeri diffusi ieri sull’inflazione statunitense, pur evidenziando un rallentamento nella corsa dei prezzi, si mantengono a livelli ancora ben al di sopra del target del 2%, rafforzando ulteriormente l’aspettativa di un rialzo dei tassi di 25 punti base nel meeting del FOMC a maggio senza però escludere la previsione di un taglio del costo del denaro entro fine anno.

Inoltre, ieri sera, sono stati diffusi i verbali relativi alla riunione della Fed di marzo dai quali è emerso che i policy maker hanno ridotto le aspettative sugli aumenti dei tassi per quest’anno in scia alla recente crisi del settore bancario.

Nel frattempo sono giunti messaggi contrastanti dai membri della banca centrale americana con la presidente della Fed di San Francisco Mary Daly che ha affermato che potrebbero non essere necessari ulteriori aumenti dei tassi, mentre Thomas Barkin dell’istituto di Richmond ha dichiarato che c’è “ancora molta strada da fare”.

Focus questa settimana anche sull’avvio della earning season con i conti di colossi bancari del calibro di Wells Fargo, JPMorgan e Citigroup, che potrebbero dare nuove indicazioni sullo stato di salute del sistema finanziario.

Sul forex, l’euro/dollaro oscilla in area 1,099 mentre il cambio tra biglietto verde e lo yen risale a quota 133,2. Tra le materie prime, il petrolio viaggia in frazionale ribasso con il Brent a 87 dollari (-0,4%) e il Wti a 83 dollari al barile (-0,3%).

Il tutto dopo che ieri, a Wall Street, il Nasdaq ha ceduto lo 0,9%, lo S&P500 lo 0,4% e il Dow Jones lo 0,1%.