illimity – Risultato di gestione a 98,5 mln (+50%) nel 1H 2023, confermata la guidance

Nel 1H 2023 i ricavi del gruppo illimity si attestano a 204,2 milioni in aumento del 28% a/a (+83% t/t), caratterizzati da un’importante progressione sia del margine di interesse (+32% a/a), che ha beneficiato dell’aumento dei volumi e delle commissioni nette (+17% a 32,3 milioni), trainate dall’attività di credito e di servicing conto terzi.

Gli altri proventi netti aumentano del 29% e includono il ricavo derivante dalla finalizzazione della partnership con Engineering, pari a 54,0 milioni. Tali componenti hanno permesso di compensare la minor contribuzione derivante dai proventi da posizione in crediti distressed chiuse, che hanno risentito delle condizioni di un mercato poco dinamico.

I costi operativi si attestano a 105,7 milioni rispetto ai 93,5 milioni del primo semestre 2022. In particolare, l’aggregato include Spese del Personale e Altre Spese Amministrative è pari a 95,2 milioni (+11% a/a), che si attesta al 4% al netto degli impatti relativi al cambio di perimetro in seguito all’acquisizione di AREC effettuato a fine giugno 2022 e delle spese del personale non ricorrenti. Tale aumento è da collegarsi principalmente al completamento di alcuni organici nelle strutture operative avvenuti nella
seconda parte del 2022. 

Il risultato di gestione del periodo è pari a 98,5 milioni, in aumento del 50% rispetto allo
stesso periodo dell’anno precedente. Su base trimestrale il dato si attesta a 76,4 milioni di euro (+245% t/t).

L’utile netto è pari a 52,2 milioni (+66% a/a), trainato dalla solida performance, anche in termini di volumi, dell’attività di erogazione del credito alle PMI, che compensa l’impatto delle sfide esogene sui nostri risultati semestrali

I Crediti verso clientela aumentano a 4,2 miliardi (+7% t/t), trainati dalla divisione Growth Credit e Investment Banking che in aggregato crescono del 44% a/a (+10% t/t) grazie
alla forte business origination realizzata.

Le rettifiche di valore nette su crediti organici verso la clientela nel semestre sono pari
a 6,0 milioni con un costo del rischio annualizzato pari a 42bps che si mantiene
su livelli contenuti, grazie anche all’elevata presenza di impieghi assistiti da garanzie 
pubbliche o assicurati (55%) e alla bassa incidenza di crediti in stage 2 (~0,8%)

Il rapporto tra crediti dubbi lordi organici e crediti lordi organici totali è del 4,7% (NPE ratio lordo organico), rispetto al 3,7% del primo trimestre 2023, principalmente a causa del passaggio di alcune esposizioni assistite da garanzia statale alla categoria UTP (Unlikey to Pay). Escludendo le esposizioni assistite da garanzie statale, l’NPE ratio si attesta all’1,3% in calo rispetto all’1,5% del trimestre scorso, composto per la maggior parte da esposizioni in fase attiva di ristrutturazione.

La posizione di liquidità si mantiene robusta e in crescita a circa 1 miliardo con un
LCR al 276%, ampiamente sopra i minimi regolamentari. Il funding totale ammonta a 5,5
miliardi in crescita del 33% a/a, e presenta un’ampia diversificazione tra raccolta retail,
corporate e istituzionale. In particolare, la componente retail è pari a circa 3,0 miliardi,
in aumento del 14% t/t e continua ad essere trainata dal forte contributo della
piattaforma illimitybank.com. Si evidenzia inoltre che la raccolta retail è altamente stabile,
costituita per l’85% da depositi a termine.

Solida la patrimonializzazione, con un CET 1 ratio phasedin al 15,4% (15,4% fully loaded),
che presenta un buffer rispetto al requisito SREP di oltre 600bps e un Total Capital Ratio al
19,9%.

Sulla base dei risultati consuntivati nel periodo, il CEO Corrado Passera riporta: “ci sentiamo pertanto in grado di confermare la guidance di almeno 100 milioni di euro di utile netto”.